Ark.inU blog

30 marzo 2010 | Ark.inU News + Ark.inU Video

Venezia 2020.

Coerente come la mia passione olimpica, vorrei parlare del masterplan presentato dal comitato per Venezia 2020 del futuro quartiere olimpico. Prima però piccola divagazione sul logo scelto che è davvero eccezzionale, è stato realizzato dal team creativo di Fabrica, l’agenzia progettuale di Benetton, il logo raffigura i 4 ponti di Venezia, prendendo dal simbolo del ponte l’idea di connessione e cammino verso il futuro… 100 e lode…

Diamo un’occhiata ora al masterplan… che purtroppo devo dire mi priva di tutto l’entusiasmo; si presenta infatti come una maxi-lottizzazione con tanto di “rotondine”, ogni maxi lotto con tanto di “rotondine” che accoglierà ogni struttura compreso lo stadio olimpico, piazzato in un angolo, senza nessuno accentramento, senza tenere conto di alcuna regola visiva (se non quella che deve essere visto dalla nuova strada che si collegherà con la A4/A57)… le architetture inoltre sono scontate e banali, dalle forme infantli che non comunicano nulla se non la presenza di una struttura il cemento armato e  il villaggio olimpico è molto limitato e totalmente estraneo hai livelli dei villaggi olimpici precedenti (vedi video Rio 2016 sotto). Unica nota positiva sono i costi ridotti dell’opera – Venezia costerà solo 1/5 di Roma – é la sostenibilità del progetto… comunque… nulla del progetto comunica l’allegria e la celebrazione che l’olimpiade comunica… ecco la tavola:

Qui il piano per la rivale Roma:

Al contrario il progetto per Rio 2016 che oltre a valorizzare l’intera città, riqualificherà una vastissima area:

19 febbraio 2010 | Ark.inU Art + Ark.inU News + Ark.inU Video

I “Digital Graffiti” di Tangible Interaction.

Digital Graffiti at the Olympic Village from Alex Beim on Vimeo.

Una delle nuove frontiere della street-art e in particolare dei graffiti sembra essere quella che prevede l’interazione con la video arte e tutte le nuove tecnologie legate all’immagine digitale. Si evita l’invasione (spesso indesiderata) delle superfici urbane e i conseguenti costi dei materiali ed eventuale, successiva copertura.

Nascono quindi continuamente dei dispositivi che hanno anche il vantaggio di poter essere trasportati ovunque e garantire divertimento durante delle performance ‘a noleggio’. Proprio quello che è accaduto in occasione del party al villaggio degli atleti commissionato dal Vancouver Organizing Committee per le Olimpiadi invernali di quest’anno.

La Tangible Interaction di Alex Beim ha realizzato “Digital Graffiti”, uno strumento che permette di disegnare su grande schermo come se si utilizzasse un qualsiasi software per l’illustrazione. Affidandosi all’esperienza in fatto di workshop di Carson Ting e Denise Cheung della Chairman Ting Industries, ha conquistato il pubblico con una serie di lavori prodotti sul momento per poi essere rapidamente cancellati e sostituiti. Il futuro dell’arte di strada passa anche da qui.

[fonte: designer blog]

10 febbraio 2010 | Ark.inU News

Il Richmond Olympic Oval di Cannon Design.

Chi segue il blog si sarà accorto che io soffro di frebbe olimpica, non sono un grande sportivo, ma non riesco a resistere all’idea di una celebrazione a livello mondiale.

A due giorni dall’apertura dei giochi invernali possiamo osservare delle ottime architetture. Qui il Richmond Olympic Oval, sede dello speed skating.

29 gennaio 2010 | Ark.inU News + Ark.inU Video

Jon Klassen per Vancouver 2010.

Illustratore sopraffino e graphic designer: uno di quelli -avete presente, no?- davanti alle cui gallery la mascella raggiunge il piano del tavolo mentre scorrete le immagini. Uno che, tra le altre cose, è dietro a quel capolavoro di animazione che è Coraline. Uno bravino, insomma.
Abbiamo parlato anche delle prossime Olimpiadi, quelle invernali a Vancouver: curatissime sotto ogni punto di vista, con un merchandising da far impallidire il Ciao dei nostri poveri mondiali del ‘90 e una serie di iniziative collaterali che attingono sapientemente sia alla tradizione canadese che alle forme di comunicazione contemporanee.
Unite le due cose e otterrete il fascino di questo incredibile trailer animato appunto da Klassen con la supervisione dello StudioAka. Diretto da Marc Craste, proposto in due versioni da 20 e 40′, evoca lo spirito olimpico attraverso la leggenda di un inuit che dovette dare fondo a tutte le sue risorse e le sue abilità per riportare la luce e la pace nel suo mondo vittima del buio e del male. Trattenete il respiro e godetevi le immagini.

[fonte: designerblog]