Ark.inU blog

16 giugno 2010 | Ark.inU News

La trufa. Vivere in un tartufo di cemento.

Ricetta:

Prendi tanta paglia q.b perchè occupi abbastanza spazio da poterci vivere; Con uno escavatore fai una montagnola di terra attorno alla paglia; poi riempi il tutto di cemento, togli la terra; metti un vitellino a mangiare la paglia fino a quando non l’avrà finita tutta e non sarà una mucca adulta. Mangia la mucca o liberala. Pulisci tutto. Fai gli allacciamenti necessari. Serramenti. Arreda.

Ecco la “Trufa”, la casa che dimostra di conoscere il Cabanon di Le Corbù, l’archetipo di casa e anche come è stato costruito il pantheon, più qualche principio minimalista… Lo studio di Antòn Garcìa-Abril & Ensamble Studio ha capito tutto, cosa ci opprime, cosa ci ostacola; dobbiamo tornare alle origini, vivere in una casa roccia è un bel passo… io ne sono affascinato in una maniera maniacale… soprattutto per il procedimento costruttivo….

7 giugno 2010 | Ark.inU News

Casa Zero Energy.

Inaugurata nei pressi di Udine la “Casa Zero Energy”, frutto dello studio di ricerca del gruppo Polo Le Ville Plus e Università di Trento.

Casa Zero Energy è un’abitazione di 450 metri quadrati, autosufficiente dal punto di vista energetico ed autonoma nella gestione degli impianti. Non è allacciata alla rete del gas metano, non utilizza nessun tipo di energia proveniente da fonti non rinnovabili e auto-produce energia da fonti alternative e non inquinanti come pannelli solari, fotovoltaici e pompa di calore.

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13 aprile 2010 | Ark.inU News

Architettura fatta a mano 2.

Poco tempo fa abbiamo visto un’altro progetto di Anna Heringer – la scuola in Bangladesh – e ne abbiamo parlato per la tematica dell’architettura “Handmade”. Oggi sediamo un secondo progetto dell’architetto austrica, questa volta residenziale, sempre in Bangladesh e sempre fatta a mano con metodi costruttivi primitivi, senza però comprometterne il risultato dell’opera, che conserva un alto valore compositivo inoltre al valore emotivo… una residenza condivisa – o socialhousing, visto che ora va di moda- secondo tutti i crismi… dalla costruzione alla vita…

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9 marzo 2010 | Ark.inU News

Architettura fatta a mano.

Partendo dall’esempio della “School handmade” di Anna Heringer & Eike Roswag realizzata in Bangladesh, vorrei parlare dell’architettura senza renderings, dell’architettura contenuta, dell’architettura fatta con materiali adatti a essere chiamati ecologici. Quando si deve progettare con un sistema costruttivo che stiamo dimenticando o che non conoscevamo cade uno dei principi fondamentali della progettazione. . . la firmitas. . . dobbiamo studiare, capire e poi interpretare un metodo che molto probabilmente con l’idea di costruire -nel senso contemporaneo- poco centra; l’architettura è sempre stata la più alto borghese delle arti. . .  insomma i pittori sapevano trasgredire, gli scultori non ne parliamo. . . ma salvo pochi casi forse – vedi i mega sigaroni di Mies- , l’architetto si è sempre più convinto che il costruire diventasse piano piano sempre più un’arte nobile. . .  che doveva evolvere secondo i crismi dell’evoluzione della tecnologia. . . e fin qui non saprei come ribattere. Sta di fatto però che si è cominciato a  perdere un contatto diretto, la commissione di diversi progetti e il molto lavoro – se c’è – costringono i professionisti anche non pluri-premiati a non concedersi più il piacere di costruire. . . qui poi entrano anche in campo centinaia di ragioni economico-politico-burocratiche. . .  come sempre; ma secondo me al vero architetto manca un pò la gioia di giocare con la terra,  Wright ogni tanto lo faceva. . . ma lui abitava nel deserto di terra ne aveva. . .

Ps: con questo articolo inauguriamo due tags- Natura e Costruire, perchè meglio riparlarne.