Ark.inU blog

16 luglio 2010 | Ark.inU Art + Ark.inU News

“lo Res”.

Si intitola “Lo Res” -low resolution, bassa risoluzione- il progetto di United Nude, già nominato precedentemente per la collaborazione con Rem Koolhaas, questa volta, l’azienda di scarpe anticonformista, lancia un progetto artistico che mira a trasformare gli oggetti quotidiani attraverso una astrazione vettoriale tramite un software 3D, logico, il loro intento era quello di creare la scarpa, ma nel frattempo hanno fatto una Lamborghini e una Panton chair, con un risultato sorprendente sopratutto per la Lamborghini che sarebbe un modello perfetto per un architetto.

15 luglio 2010 | Ark.inU News

Casa Mila vs. H2O house.

Sorge in un lotto molto simile a quello di casa Mila la casa H2O che sperimenta una facciata che simula una lastra acqua, un progetto di John Beckmann. E’ divertente fare una analogia con casa Mila, che nasce in un lotto pressochè identico, inoltre beckmann taglia anche l’angolo come fece Gaudì per finire casa Mila ha come tema il mare, sarà mica una coincidenza?

14 luglio 2010 | Ark.inU News

I jetsons in Cina.

E’ quasi finito il Marina Bay Sands, a Singapore, resort disegnato da Moshe Safdie, che in realtà sembra essere piombato in terra direttamente dalla serie “The Jetsons” di Hanna e Barbera. Sebbene non totalmente grottesco, ci manca poco, contiene il concept lecorbuseriano degli edifici-strada dei progetti del sud america, dell’unitè-d’abitation e ovviamente del tetto giardino…. solo con la fantasia comunque… perchè ancora una volta il progetto prometteva molto ma i risultati a vederli bene sono deludenti…

[fonte:archiportale]

13 luglio 2010 | Ark.inU News

Hanning Larsen presenta l’acquario di Batumi.

Hanning Larsen è senza dubbio un comunicatore, che si affaccia sul panorama architettonico con un approccio fashion e che dimostra di seguire le tendenze, tuttavia, assumendo come fatto, che ormai tutti o quasi gli architetti progettano grandi edifici per farsi ricordare, o meglio per lasciare non solo segni riconoscibili ma assolutamente personali, ennesima dimostrazione di quanto grande sia l’egodi un’architetto; Larsen ci propone il Batumi Aquarium, a Batumi appunto in Georgia, è un edificio caricaturale non c’è alcun dubbio, ma l’effetto è notevole. L’idea è quella di unire il mar rosso, il mar nero, l’oceano indiano e il mare mediterraneo in 4 enormi sassi, perchè tutto l’edificio sarà composto di enormi ciottoli. Non si può definire organico, non si può definire uno scherzo, ma risulta efficace… ci da a nostra volta l’idea di essere dei pesci che nuotano tra i sassi. Ma oltre all’effetto rendering cosa resta? siamo davanti ad un nuovo simbolo, sempre all’insegna del “verso oriente”, dell’architettura del secondo decennio del 2000? Quasi sicuramente no, ma non si può negare che il tentativo sia proprio quello.

BIG BANG BIG BOOM!

Tra arte, etica, scienza e anche architettura… un opera di street art senza eguali… ne consiglio vivamente la visione.

BIG BANG BIG BOOM – the new wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

9 luglio 2010 | Ark.inU Art + Ark.inU News

Apre il Serpetine Gallery Pavillion 2010.

Se ricordate ne avevamo già parlato, la Serpentine Galley, galleria storica londinese nel cuore di Hyde Park, verso Kensington, ogni estate chiede a grandi progettisti di realizzare un padiglione esterno per vivere il parco anche fuori dalla galleria. Quest’anno è toccato a Jean Nouvel, che ha pensato ad una grande macchina rossa, che uniforma i colori all’interno, pienamente riconoscibile del suo stile… resta solo che fare un salto a vederla prima che finisca l’esate!

7 luglio 2010 | Ark.inU News

Foster verso est.

Foster & patners inaugura il Khan Shatyr Entertainment center ad Astana in Kazakhstan. Andando verso est Foster ha sempre dimostrato un senso di “esagerazione”. Che si trovi in Cina, in russia o in Kazakhstan i sui progetti solitamente contraddistintisi per la loro sobrietà inglese diventano delle cose improponibili molto spesso…esempio….

A Shanghai, icona del high tech, ma garbuglio…

Sempre ad Astana, la piramide della pace, non serve dire nulla…

Una torre-faro in Siberia… perchè?

L’isola di cristallo per Mosca, città che corre verso la modernità, spesso la più futuribile, ma Sir. Forster esagera proponendo una torre-città immensa.

Il Masdar ad Abu Dhabi, un progetto apprezzabile per la sua autosufficienza energetica, ma che ricorda le città aliene di Star wars…

Questa mia non è una critica, è una osservazione, io apprezzo molto il lavoro di Foster, ma ancora una volta esiste un confine dell’etica professionale, dove il progettista, o chiunque, deve saper fermarsi e che l’ego è l’ultima cosa che devo mostrare nel suo lavoro; immagino che sia difficile, soprattutto se la tua fama è mondiale, ma esiste questo confine e va rispettato. So che molti non considerano Foster un maestro, mentre altri lo idolatrano, ma l’etichetta di maestro va messa a chiunque abbia fatto esperienza nel suo campo, provato e inventato cose nuove, ci sono maestri cattivi e altri migliori ma meritano rispetto… a volte comunque, é bene fermarsi ad osservare bene… per capire.

Un mare di CD.

Bruce Munro, che di opere di luce se ne intente… ci ha regalato una nuova installazione, molto luminosa, sebben solamente riflettente; ovvero il “CDSea”, mare di CD, 600.000 CD, sistemati nella campagna inglese danno la sensazione di un vero e proprio mare, perchè riflettono la luce come l’acqua e cangiano con il tempo, quest’opera è rivelante, non solo per capire come è possibile giocare con la luce, ma anche per un valore simbolico e etico, si può leggere infatti una vena di protesta nell’istallazione, facendoci capire che con la plastica dei CD si potrebbe creare un vero e proprio mare, e come i CD sono stati procurati in discarica, ci ritorneranno, ma in una di riciclaggio.

5 luglio 2010 | Ark.inU News

Addio Carlo Aymonino.

Muore ieri notte all’età di 83 anni l’architetto Carlo Aymonino, grande architetto italiano, ha lasciato profondi segni e insegnamenti. Addio.

5 luglio 2010 | Ark.inU News

Il padiglione inglese vince il Lubetkin Prize 2010.

E’ proprio il padiglione inglese di Thomas Heatherwick all’expo di Shanghai a vincere il Lubetkin Prize 2010. Il riccio-batuffolo-esplosione aveva subito attirato l’attenzione collettiva; non è la prima volta che viene realizzato uno spazio simile, ha dei precedenti, ma questo, combinato con le tecnologie attuali è stato un vero successo, 6o mila fili acrilici e altrettante fibre ottiche portano la luce  all’interno di giorno mentre di notte si illuminato muovendosi al vento; ogni filo infine contiene un seme di qualsiasi specie, per questo ribattezzata la “Seeds Cathedral” -cattedrale dei semi. La palla poggia su di una superficie frammentata di 6.000 mq che copre l’esposizione disposta su più livelli sotterranei.

2 luglio 2010 | Ark.inU Art + Ark.inU News

“Alone in a crowd”, il tavolo che ci ricorda di morire.

“Alone in a Crowd”, solo nella folla, è il nome del nuovo tavolo firmato da Rolf Sachs, un arredo che non si limita a essere mero oggetto inanimato, ma che vuole rappresentare ben altri concetti.

Sotto la superficie in vetro, 511 figurine tridimensionali rappresentano in scala la vita moderna nel tessuto urbano, dove l’uomo pur essendo in mezzo a tanta gente, può sentirsi solo e isolato.

Le lancette di un orologio incombono sulle figure, a ricordare che la vita degli uomini su questa terra è breve ed effimera. Una visione piuttosto pessimistica, ma che in fondo rispecchia la realtà. O almeno una parte di essa.

[fonte: designerblog]

1 luglio 2010 | Ark.inU News

Gehry e il cervello.

Dopo il gradito ritorno di Calatrava, torna a fare capolino anche l’americano Frank Gehry, per inaugurare il suo “Lou Center for brain health”, una clinica per la salute mentale, per le ricerche sul Parkinson, Alzheimer e sulla memoria. L’edificio è “gehriano” ma c’è un cambiamento, sebbene si componga dei soliti “fogli” curvati e poggiati uno sull’altro e sempre rivestiti in titanio, questa volta sono bucati da una finestratura regolare che si deforma con la “pagina-parete”. Ma se da una parte l’edificio è composto e si conclude con le pareti ondulate, dall’altro una parete si alza e riveste, come una coperta un’altra parte di edificio per così dire, normale, gesto molte volte giù compiuto da Frank. Si dal caso che una battutina dopo aver visto l’edificio sorge…. ma come (parafrasando tess) mi devi accudire i pazzi e mi fai una cosa che non si capisce come sta in piedi?… già questa gente vede il mondo storto, tu glielo storgi ancora di più?… bah… comunque l’effetto dall’interno è molto più gradevole che a Bilbao, Los Angeles, Abu Dhabi… tutti posti in cui sorgeranno gli edifici stropicciati.

30 giugno 2010 | Ark.inU News

Aspettando Superman.

TakePart: Participant Media – Waiting For ‘Superman’ – Infographic from Jr.canest on Vimeo.

L’America non è l’unica ad avere problemi con il settore dell’educazione, è il paese in cui ci sono più abbandoni degli studi e dove gli studenti hanno più difficoltà a diplomarsi, un film denuncia questo fatto: “Waiting for Superman”, qui riportiamo un fantastico teaser nel link il trailer, perchè è un problema comune, perchè noi più di ogni altro possiamo fare qualcosa in quanto parte di un sistema educativo che è solo pochi gradini sopra di quello americano… c’è da pensare…

28 giugno 2010 | Ark.inU News + Ark.inU Video

Future cities.

Come dicevamo la settimana scorsa, le città del futuro sono destinate ad evolversi, ma dato che esse non sono veri e propri organismi viventi, sebbene so che qualcuno giustamente lo pensi, per farle evolvere dobbiamo lavorarci noi, dobbiamo sapere e prevedere ciò che saranno le necessità ed evolverci in modo consapevole, senza distruggere nulla, ma salvaguardando tutto… Avere una visione del futuro non è facile e l’esperienza ci ha insegnato che il futuro alla Jetson dei film non esisterà mai, o se mai esisterà è molto distante da noi… quindi ci conviene allenarci per immaginare cose sempre più distanti… e nuove… quando si parla di futuro io penso, tra le miliardi di cose possibili e YouTube, è diventato un database mondiale se e provo solo ad immaginare cosa potrebbe essere capace di fare e contenere da qui a 100 anni mi spavento…. quindi partiamo con digitare “future city” o “future cities” su YouTube, 230000 possibili riscontri… qualcuno farà al caso nostro… eccone alcuni… da scene da film, propagande, a vere e proprie proposte di grandi studi…. perchè il futuro non è poi così lontato….

25 giugno 2010 | Ark.inU News

Calatrava è tornato.

Era un pò di tempo che lo spagnolo non si faceva vedere, evidentemente è stato molto impegnato, ha cantieri in tutto il mondo da NY, a Dallas, Dublino, Israele, Italia e tra poco… Brasile, il nostro ha infatti presentato il “Museo del Mañana” a Rio. Il museo del domani per Calatrava deve essere completamente autosufficiente è solo questo che per ora emerge dal progetto appena svelato, per il resto è Calatrava, le solite forme fito-zoomorfi o alla “alien” per citare un caro docente. Punto, tra i tanti, poco chiaro è la presenza della “calatraviana” vasca d’acqua che fa da cornice all’edificio… nulla da ridire nei casi precedenti, anche se ci sono stati notevoli problemi di infiltrazioni a Valencia, ma qui il museo è sul mare!… perchè farci una vasca d’acqua artificiale? …