La VII edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo ha i suoi vincitori KACI internetional e Ban, con una Club House in Corea.
Intendimento principale del prestigioso riconoscimento, istituito dall’azienda Fassa Bortolo e dalla Facoltà di Architettura di Ferrara nel 2003, è quello di segnalare e premiare le opere architettoniche “più sostenibili” tra quelle realizzate nell’ultimo quinquennio (categoria “Professionisti”) nonché i progetti “più green” dei neolaureati che hanno discusso la propria tesi presso una Facoltà di Architettura o Ingegneria. La giuria del Premio è stata presieduta anche per questa edizione dal Prof. Thomas Herzog coadiuvato da 2 architetti stranieri di fama internazionale ed esperienza nel settore, l’Arch. Alexandros Tombazis (Grecia) e l’Arch. Juhani Pallasmaa (Finlandia), da un docente della Facoltà di Architettura di Ferrara, il Prof. Nicola Marzot e dal segretario del Premio, Prof. Gianluca Minguzzi.
27-02-10 Ark.inU va in missione a Padova con un “pull di sostegno” – Linda, Federica, Mattia e il buon Piero – per visitare la personale sull’architetto che, tra tutti, sta o meglio ha rivoluzionato il concetto di architettura contemporanea e di progettazione dell’architettura. La mostra si teneva – si è chiusa oggi partendo per Tokyo – nel Palazzo della Ragione. Il forte contrasto tra l’involucro e il contenuto ci dava l’idea di trovarci già in quel mondo futuristico che suggerisce la Hadid, dove i capolavori dell’antichità sono solo belle scatole per intenti ed interessi più moderni.
La mostra si sviluppava in sei aree a tema che dividevano i progetti: Linee – Onde – Aggregazioni – Campi – Paesaggio – Parametricismo. Il tutto organizzato come un mastrerplan in stile Z.H., quindi visitando la mostra la sensazione era quella di passeggiare in una città zahidiana. La raccolta dei progetti e degli oggetti realizzati nel corso della sua carriera erano tutti allineati come edifici che allenavano sia l’occhio, che la schiena, dato che l’altezza di certi espositori, dispiace dirlo, era al quanto sconsiderata. Il risultato è stato comunque fantastico, innovativo, una raccolta della cultura del futuro.
Sta per concludere l’esposizione “Progetti-IN BILICO”, organizzata dai docenti e dagli studenti del corso di Laboratorio di composizione architettonica 08/09.
Il tema di progetto era “l’albergo diffuso”, da realizzarsi a Tarvisio. Per l’occasione abbiamo creato diverse librerie di foto dell’evento, ora disponibili anche su il canale Flickr del blog.
In fine vorremmo ringraziare di cuore i Docenti tutti, ma in particolare l’Arch. Barbarewic, l’Arch. Tenca, l’Arch. Astolfo e l’Arch. Zambon, grazie, soprattutto per la tenacia e la fiducia.
Grazie anche a chi è passato e ha guardato, e concludo dicendo che questa breve esposizione dei nostri progetti è stata un’esperienza di notevole importanza per noi studenti di architettura, ci ha fatto sentire presenti in un ambiente che non ci dimostra profondo interesse; speriamo dunque che l’esposizione dei progetti, per quanto possano essere acerbi, vengano esposti come consuetudine non come eccezione.
Da Martedì 2 febbraio a Mercoledì 24 febbraio si terrà la mostra “Progetti in bilico”, organizzata dal Prof. P.Barbarewicz e G.tenca Montini, collaboratori M.Zambon e G.Astolfo.
La mostra si terrà al primo piano dell’area dipartimento DICA dell’università (Rizzi); saranno messi in scena i progetti degli studenti realizzati durante il corso di Elementi di composizione architettonica A e B – ‘08/’09.
Ciao ragazzi! Vi informo che cè la seria intenzione nel mese di febbraio di allestire una mostra dei progetti dei laboratori di composizione del primo anno dell’anno scorso. titolo: PROGETTI IN BILICO. Location: i corridoi del dipartimento al primo piano. Vorremmo esporre i modellini dell’esame finale e anche qualche studio preparatorio. Sono a chiedervi un po di aiuto per l’allestimento… la data fissata per ora è il 2 febbraio, in concomitanza con il primo appello del laboratorio. I modelli dovrebbero rimanere esposti fino all’inizio del secondo semestre. Se qualcuno di voi ha conservato il modello generale e preparatorio dell’area, vi pregherei di portarlo (ne basta uno o due).