Ark.inU blog

Un albero suona a Berlino.

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BUND una associazione berlinese per la salvaguardia ambientale ha realizzato una bellissima installazione intitolata "Tree concert". Si tratta di una serie di forme poste sotto gli alberi che si illuminano, ma la cosa più fenomenale è che ogni forma è un compositore MIDI così ogni foglia o ghianda che cade su queste forme produce un suono. Il risultato è un vero e proprio concerto creato dalla natura stessa. L'idea è sicuramente geniale, ha un forte richiamo sulla popolazione e permettere di sensibilizzare le persone e convincerle a donare per la preservazione dei parchi di Berlino. Well played! 

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7 June 2012 | Ark.inU Design

Top 10 – Le dieci astronavi più belle del cinema.

Data l’ora vediamo qualcosa di leggero. Una top 10, che per i fanatici di scifi (come il sottoscritto), è da leccarsi i baffi; le 10 astronavi più belle del cinema secondo Complex. Partiamo come sempre dalla posizione #10!
10) La USS Sulaco di “Aliens”:

9) La Eagle 5 da “Balle spaziali”:

8) La nave di Klaatu di “The day that the earth stood still” nella versione originale del 51:

7) La nave madre di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”:

6) La pallottola di Viaggio sulla luna di Melies del 1902:

5) La Discovery One di “2001: Odissea nello spazio”:

4) La Nostromo da “Alien”:

3) La Enterprise da “Star Trek”:

2) La Morte nera o Death Star da “Star wars”:

e al primo posto… l’astronave dove tutti avremmo voluto salire…
1) la Millenium Falcon di “Star wars”!:

Who’s this guy!? – Ralph McQuarrie.


E’ un brutto periodo per gli artisti evidentemente… Ralph McQuarrie è colui che ha immaginato le ambientazioni di Star Wars ed è morto una settimana fa all’età di 82. Se George Lucas è la mente Ralph è stato sicuramente il braccio di Star Wars portando alla luce scenari che in pochi anni, non solo segnano la storia del cinema ma segnano una pietra miliare per la cultura popolare globale. Insomma, mica spiccioli. Dal punto di vista architettonico Ralph si rifà ai concept dell’epoca per la casa del futuro, ma anche all’architettura di regime europea degli anni 20, l’architettura di concetto stile Boullè e Woods, mescolando il tutto con l’architettura più antica, quella dei villaggi del nord Africa. Una commistione, fusione di generi e di tempi, che ha dettato una tendenza vivida nell’architettura, che ancora oggi è ben visibile. All’epoca dell’uscita del film si sapeva di aver fatto qualcosa di grande, ma probabilmente non si poteva prevedere un impatto così forte sulla cultura popolare. Ralph è stato sicuramente un grandissimo protagonista di questa cultura e l’unica cosa che possiamo fare è cercare di scendere dall’onda di questi grandi maestri e cercare di cavalcarla più a lungo possibile per carpirne i segreti e poi essere capaci di fare altrettanto.






[fonteimmagini:lucasfilms]

Scenografie di Hotel Proforma.

Hotel Proforma è un compagnia teatrale danese, realizzano opere contemporanee e insolite, una delle loro ultime grandi opere è stata “Tomorrow in a year” nata da una collaborazione con i The Knife, duo svedese tra i più visionari al mondo in campo musicale. Tramite una re-interpretazione dei testi di Darwin, le sue memorie e i suoi appunti, è nata una elettro-opera come è stata definita dalla compagnia, che sta facendo il giro del globo. Si tratta naturalmente della prima opera lirica con musiche e testi di un gruppo musicale contemporaneo, senza contare il genere musicale, ovvero l’elettronica, quella vera, che era già stata usata in maniera sperimentale nei teatri ma mai per realizzare un’intera opera. A questa importante sostanza serviva un contorno dignitoso, ovvero un set che potesse interagire con i ballerini, i tenori e i cantanti, naturalmente il tutto doveva essere qualcosa di altrettanto innovativo e interessante e la soluzione è stata trovata da Ralf Richardt Stobech, architetto danese e scenografo del gruppo Hotel Proforma. Ad accompagnare le immagini il brano “Colouring of Pigeons” dei The Knife appunto: