Ark.inU blog

15 April 2011 | Ark.inU Design +Ark.inU Video

Salone 2011 – SaloneTube.

Certo non si può vedere tutto, e dove la nostra presenza è impossibile arriva YouTube! Trovare video relativi al Salone non è facile dato che molto spesso i prodotti non di posso filmare… ma Kartell per esempio ha dedicato una serie di video al salone dal backstage fino alle interviste con i designers, Foscarini si è messa nelle sapienti mani di Superstudiopiù anche quest’anno per la sua istallazione fuori salone, mentre altre aziende relegano il contatto con i “fans” alle pagine facebook come fa MOROSO… qui c’è qualcosina…

14 April 2011 | Ark.inU Design

Salone 2011- Il diario.

Diario del Salone del Mobile 2011:

Ore 4.50 – Ci svegliamo io, Linda e Federico. Con riluttanza fedele al cuscino ci prepariamo notando che ci stiamo impiegando troppo e che sicuramente saremo in ritardo, ma confidando di non essere gli unici… così non è stato…

Ore 6.00/11.23 – Il viaggio è stato tranquillo, qualche colonna ma l’aria sonnolenta dentro la corriera calmava gli animi. Arrivati in fiera si comincia ad intravedere l’immensa struttura di Fuksas e l’immensa bolgia che gli sta sotto. Dopo alcuni tentennamenti dovuti alla pochissima chiarezza della segnaletica, troviamo la biglietteria e ci avventuriamo, a noi si sono uniti Loris, Simone (che sarà il fotografo ufficile), Valentina e Laura. Rimarremmo fedeli a questo gruppo, perdendoci tra di noi solo raramente.

Ore 11.4o – Partiamo con Euroluce, saggiamo la tempistica e capiamo che dobbiamo davvero correre da uno stand all’altro dato che il mio piano prevedeva numerose fermate rispetto quello propostoci dai docenti. Vediamo Flos, Foscarini, Artemide e Philips proponendoci di ritornare a fine giornata per visitare il resto.

Ore 12.05 – Iniziamo con il salone vero e proprio vediamo Kartell subito e incontriamo Fabio Novembre e alcuni colleghi di corso. Mi era ancora astrusa la dinamica per ottenere i cataloghi ma dal prossimo stand avrei fatto ban bassa. Infatti subito dopo da Vitra il bancone delle relazioni con il pubblico sarà la mia meta. Qui vediamo molti altri padiglioni, ma quello a cui puntavo io era Moroso difronte al quale prendersi anche il temo per magiare contemplandolo.

Ore 13.15 – Da Moroso incontriamo Patrizia Moroso che come una brava donna di casa sistema le sedie e sprimaccia i cuscini. Da qui ci proponiamo di vedere tutto il possibile le ore volano via e vogliamo vedere il più possibile, parte una vera e propria maratona tra gli stand: Poliform, Flexform, Moltenti, Ligne roset, Arper, Lago, Porro, Driade, Dedon, Gervasoni ecc ecc. La visita diventa un turbinio di: “Oh mio dio! guarda li! che forteee!! no no quello dobbiamo vederlo!! basta non ce la faccio più!! dai questo è l’ultimo… ” fino ad arrivare ad un’ora prima della partenza per il ritorno.

Ore 16.00 – Decisamente provati e stremati decidiamo di non volerci fermare… dal padiglione 5 ci facciamo tutto il corso centrale per raggiungere di nuovo Euroluce e il Salone Satellite. Nella strada troviamo uno stand Alessi, come non visitarlo!?… il tempo sgocciola si corre… entriamo ad Euroluce e cerchiamo di vedere o rivedere quello che non avevamo visto bene tipo, Danese, Rotaliana, ancora Foscarini, Palucco, ecc.

Ore 17.00 – Si parte per lo sprint finale al salone satellite. Per arrivarci attraversiamo il Salone ufficio, e ci rendiamo conto che è da vedere! … ma non c’è veramente tempo, andiamo dritti al Salone Satellite e ci godiamo una esposizione fatta volto bene e molto più chiara di quella del vero Salone, e progetti di giovanissimi designers da tutto il mondo.Un fantastico modo per valorizzare il lavoro di tanti designers emergenti, che però devo dire erano visitati da pochi manager incravattati ma da altri designers…  Sentiamo comunque tutti la stanchezza, e quando la vale stramazza letteralmente sulla moquette capiamo che è il segnale per dire basta e dirigerci verso la corriera.

Ore 17.45 – Come in una scena da Flashmobe, ci riuniamo tutti da punti diversi della fiera per convogliare verso il nostro mezzo, ma ci rendiamo tutti facilmente conto che non sarà un gioco da ragazzi ritornare a casa.

Ore 18.05/19.43 – Questo è il tempo che ci abbiamo messo per andare dalla fiera al casello. Una sofferenza.

Ore 00.30 circa – Arriviamo al parcheggio dell’università.

OSSERVAZIONI E NOTE:

-Devo dire che se sei uno studente il Salone mira alla tua autostima, non per le abilità dei designers, ma per la maleducazione con cui vieni trattato del personale.

-NOTA PER IL FUTURO: STAMPARE DECINE DI BIGLIETTI DA VISITA!!! … sono davvero essenziali se vuoi avere tutto il materiale illustrativo delle aziende, se gli dici non lo hai e sei studente ti lanciano un catalogo usato a distanza intimandoti con dei fischiettii di riportalo quando hai finito di leggerlo.

-A parte ciò, l’esperienza è davvero fantastica vedere da vicini i designer, sentirsi parte in un mondo, e provare certi prodotti che negli showroom normali non oseresti toccare è davvero impagabile.

-MITO SFATATO: NON SOLO AL MOTORSHOW CI SONO BELLE PROMOTER.

-Per quanto riguarda l’organizzazione consiglio pranzo al sacco se avete ancora lo stomaco ricettivo dopo tanto camminare, e non importa davvero che scarpa portiate ma basta che ve le sentiate davvero comode.

-NOTA PER IL FUTURO: PORTARSI MOLTI LIQUIDI!!! è una esperienza drenante… i bagni non mancano ed è meglio stare idratati.

Il prossimo diario sarà in agosto per la Biennale d’Arte di Venezia!

E ORA LE PREMIAZIONI!!

MIGLIOR STAND:…. c’è un pari merito… LAGO e VITRA!!!

MIGLIOR SISTEMA ESPOSITIVO: … FOSCARINI!!

MIGLIORE GAMMA DI NUOVI PRODOTTI: … ancora FOSCARINI!!!

MIGLIORE AUTO-IRONIA: … KARTELL!!!

MIGLIORE GAMMA DI COLORI: … POLIFORM!!!

MIGLIORE INTERAZIONE CON IL PUBBLICO: … PHILIPS!!!

PEGGIORE STAND: … mi duole ma … ARTEMIDE!!!

PEGGIORE RELAZIONE CON IL PUBBLICO: … ARPER!!!

e direi che per quest’anno è tutto!!… le foto a breve!

12 April 2011 | Ark.inU Design

Salone 2011 – Rho Marathon.

Il salone è inaugurato ufficialmente questa sera. Alle 19.00 MOROSO farà uno spettacolo multimediale nel suo padiglione, disegnato dalla fedele Urquiola, per presentare le due nuove sedute che avevamo visto. Gli eventi si susseguiranno con un ritmo impressionante senza sosta in tutta la città e nel polo fieristico, la gente sclera e i beveroni vitaminici si sprecano. Ci sono diversi blog in rete che danno consigli su come si affronta il salone per uscirne vivi, è una vera maratona che esige abbigliamento comodo e scarpe di bambagia… la maratona di Milano si è appena tenuta, ma ora parte quella di Rho…vi propongo questo pezzo di “AT CASA” di un veterano del salone che ci da alcuni suggerimenti:

La prima cosa assolutamente da non sottovalutare, soprattutto per chi arriva da fuori,  è il clima. Che a Milano ad Aprile è assolutamente imprevedibile. Ho memoria di anticipi di estate con afa quasi agostana ma anche di freddo polare con pioggia  a vento e grandine.

Quindi

Regola numero 1: Abbigliamento a cipolla. Ovvero strati su strati da levare o aggiungere a seconda delle necessità. Da abbinare a borse leggere in cui stipare il superfluo

Regola numero 2: Digiuno. Non per amore della linea ma per una semplice e comprovata ragione: affrontare le folle oceaniche da girone infernale, che sono disposte a tutto pur di accaparrarsi l’ultimo panino nell’ora del pranzo, è un inutile spreco sia di tempo che di energia. Quindi o ci si sintonizza su un altro fuso orario (e si aggira il problema code pranzando alle 10 del mattino) o si salta direttamente alla cena. Per chi proprio non ce la fa si consiglia una scorta di barrette energetiche.

Regola numero 3: Arrendetevi. E’ impossibile vedere tutto, quindi selezionate, selezionate, selezionate.

Regola numero 4: Non fidatevi. Il popolo del design sotto Salone può essere molto crudele. Potrebbero mandarvi in un posto solo per depistarvi e godere del centimetro cubico di aria in più lasciato dalla vostra assenza.

Regola numero 5: Decidete. Se scegliete il percorso dell’informazione e della cultura dimenticate gli aperitivi alle cinque del pomeriggio a base di mojito e le feste scatenate dopocena. Il fisico ha un limite. A meno che non abbiate nella tasca un flaconcino di pozione dell’ubiquita’ come Hermione Granger. In questo caso passatelo anche a noi.

Regola numero 6Non illudetevi. Non esistono scarpe comode. Le ho provate tutte. L’unico sollievo che potreste avere cambiando spesso calzatura è che il dolore si sposterà su un altro punto procurando un momentaneo piacere alla parte flagellata il giorno prima.

Regola numero 7: Aprite gli occhi. Non abbassate mai la guardia. Se state andando a piedi da un evento all’altro fermatevi ogni tanto e guardatevi intorno. Potreste scoprire interessanti fuoriprogramma.

Regola numero 8: Siate curiosi. Oltre alle archistar, esiste un sottobosco davvero rigoglioso di giovani designer tutti da scoprire. Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di intercettare il vento della contemporaneità

Regola numero 9: Prendete fiato. Se avete la fortuna di restare a Milano per tutta la durata del salone, regalatevi una giornata random. Magari verso gli ultimi giorni. Niente programmi serrati. Nessun diktat. Seguite il flusso.

Regola numero 10: Godetevela. Milano durante il salone del mobile è bellissima. L’aria che si respira è davvero internazionale. E’ il motivo per cui ci vengo ogni anno”

[fonte:ATCASA]

11 April 2011 | Ark.inU Design

Salone 2011 – Transiessence.

Il NMU (Northen Michigan Unisersity of arts & design) partediperà all’evento del salone con 18 progetti scelti tra quelli degli studenti. Diversi i temi trattati ma raggruppati dal termine “transiessence” ovvero un misto tra le parole inglesi “transcient” e “essence”, transitorio e essenza. Un’esperimento interessante.

11 April 2011 | Ark.inU Design

Salone 2011 – Prefazione.

Eccoci. La settimana che inizia sarà naturalmente dedicata al Salone Internazionale Mobile 2011 che apre domani e si chiuderà domenica, vedremo alcune curiosità e mercoledì non ci sarà nessun articolo perchè saremo a Milano in una spedizione spacca-schiena.

28 February 2011 | Ark.inU Design

ANTE-salone.

Inizia la kermesse di Milano, l’evento dedicato al design più atteso dell’anno. Abbiamo alcune anticipazioni da, guarda un po’, l’azienda Udinese, MOROSO. Sono due gli oggetti che sono stati sbirciati prima del dovuto, due sedute, la “Impossible wood chair” e “Moon” rispettivamente di Doshi Levien e Tokujin Yoshioka. La prima una seduta realizzata da una pellicola finissima di “liquid wood”, che imita una sedia di legno curvato ma che sarebbe impossibile appunto da realizzare in vero legno. Ne risulta una sedia molto leggera, che ricorda perfettamente il legno, nella sua porosità e texture. Moon, invece si ispira alla luna e alle luci e ombre che il satellite porta, un concetto molto poetico, che verrà presentato in una esposizione che si terrà nel padiglione MOROSO, durante il salone dal titolo “Twilight”.