Ark.inU blog

22 November 2012 | Ark.inU Architecture

Ma cosa è successo al parco olimpico?

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Sono passati 4 mesi e ormai cominciamo a dimenticarci di Londra, il mondo ha un problema di ADHD, questo è sicuro. Però il grande sconvolgimento che ha subito Londra non è sicuramente da dimenticare, anzi, la città è sempre stata un motore continuo di novità e in campo architettonico quest'anno è stato super. La nuova "scheggia" ha cambiato il volto, lo skyline… ha cambiato tutto! Sembra che una cosa sia chiara, Londra ha scoperto la terza dimensione e sembra che le piaccia. Il parco olimpico è sicuramente la cicatrice più ambia in città e deve essere assolutamente rimarginata al più presto, non sia mai ci capiti una ghost town in mezzo a Londra. Nella storia delle olimpiadi sono stati pochi i villaggi olimpici buttati alle ortiche, primo fra tutti quello di Atene. Il progetto di Londra è ampio e ambizioso: primo fra tutti il parco, che sarà più del 40% dell'area e intitolato alla Sovrana, poi le residenze, ora 2800 ma che saranno 8000 alla fine dei conti, e poi le arene che saranno smontate, quella del basket, del polo, e le "ali" attaccate all'Acquatic Center di Zaha, così come grandi tende oscuranti dello stadio; che tra parentesi doveva essere ridotto quasi del 50%, ma poi si è pensato di tenerlo li. La visione finale è di un moderno quartiere cittadino bucolico, un rifugio a pochi passa dalla City. Li affianco di sarà anche la città costruita dall'IKEA… ma quella è un'altra storia. Se volete avere un posto in prima fila, come i vecchietti che guardano il cantiere, per seguire lo stato dei lavori potete vedere qui e soprattutto qui! 

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E20 12.


Grazie alle foto di Giles Price possiamo vedere il villaggio olimpico non solo dall’alto, ma anche durante la realizzazione. Foto di eccelsa qualità ci mostrano i retroscena, i making of, e le persone che ne hanno preso parte. La serie di foto, esposte a “The Crossing” a King’s Cross fino all’8 prossimo venturo, è intitolata “E20 12: under costruction”. Ci sono voluti due anni di lavorazione ma queste foto sono diventate un documento della trasformazione colossale che Londra ha subito in questi anni, speriamo che non sia tutto lavoro sprecato invano come successe per Atene e tante altre… Londra è cambiata non ve dubbio e l’immenso processo che le Olimpiadi hanno scatenato nella metropoli non si è ancora fermato e continuerà per molto anche dopo la chiusura dei giochi. Nelle foto di Giles vediamo il cambiamento, ma ci mostrano anche una esclusiva prospettiva sulle opere realizzate dai grandi per questo evento, notiamo i disegni, i progetti, tutto come è stato pensato ora è qui, pronto per essere utilizzato. Il lato nobile di questo lavoro… ed è ironico come tutto questo scompaia dalla vista degli utenti quando tutto la macchina sarà in moto… d’altro canto se fai una cosa bene nessuno se ne accorge.














22 June 2012 | Ark.inU Design

Tutte le torce olimpiche.

Mancano 35 giorni all’arrivo della torcia olimpica a Londra e all’inizio dei giochi olimpici 2012. Guardando il percorso della torcia mi è venuto in mente quanto questo oggetto sia importante e quanto si sia evoluto nel tempo. La torcia è sempre stata realizzata da scultori e artisti fin dalla prima olimpiade mondiale del 1936; la sua forma è cambiata così tante volte che si può immaginare che sia un oggetto privo di una vera identità, ma al contrario è uno degli oggetti più pregni di significato che l’uomo abbiamo mai concepito e sebbene sia sempre ripensata e rimodernata il suo “perché” rimane limpido in ogni mente. Oggi vorrei proporvi un viaggio nel tempo che ci porterà dalla prima olimpiade fino alla prossima ventura. Da Berlino a Londra… un viaggio molto più lungo di quello che sembra. Per vedere nei dettagli ogni torcia e saperne di più vi consiglio un ottimo sito in italiano: “Olimpic Torch Collection“, dove troverete un pdf per ogni torcia con tutti i dettagli (materiali peso ecc) e tutte le curiosità. Vediamo ora tutte le torce olimpiche, è bello vedere come ogni torchia rispecchi il proprio paese… e ognuno scelga la sua favorita… la mia ovviamente è l’ultima… ma devo ammettere che la Sapporo 1972 è stupenda…










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Psychedelic London Cola.




Coca-Cola non poteva mancare alle olimpiadi di Londra. Il branding dedicato all’evento più atteso dell’anno è stato ideato da MWM graphics e ATTIK. La pubblicità Coca-Cola è come sappiamo uno degli investimenti maggiori al mondo, possiamo trovare un poster Coca-Cola in tutto il mondo, e in tutto il mondo il messaggio è sempre quello: “Enjoy”: ovvero goditela, stai sereno, Coca-Cola ti rende felice, ti cancella i problemi, fresca e dolce al punto giusto. Quello che Coca-Cola propone a Londra però è più astratto, quasi incomprensibile, estremamente articolare e deliziosamente psichedelico. Le grafiche di MWM e la sapienza pubblicitaria di ATTIK hanno creato sicuramente qualcosa di unico. Stampe singole in cui non vi è nessuna scritta, nessun logo ma il lavoro è lasciato ai colori Coca-Cola e ai colori olimpici sono semplicemente geniali. Il messaggio è ermetico ma paradossalmente diretto e conciso: Coca-Cola è fresca, frizzante, moderna e audace. Bevila!…. vi ho fatto sete!?


Ancora London.


Manca sempre meno e Londra è sempre più un cantiere. La bonificazione di Strandfort, il nuovo scintillante quartiere olimpico o meglio città, non ha ancora fine. Una volta messa in moto la macchina immobiliare chi la ferma più!?… Oltre a StrandEast, la nuova cittadina completamente realizzata da IKEA, con architettura sostenibile, tecnologie all’avanguardia e negozi e ristoranti che valorizzano gli imprenditori e non le multinazionali (la ipocrisia è sottile), ora nasce anche London Pleasure Gardens, un parco per adulti che ospiterà concerti ed eventi e fiorirà dalle rovine di una ex area industriale. Durante le olimpiadi Londra, la città nelle città, un crogiolo di cultura non secondo a New York, sarà come sotto steroidi… (esempio calzante… speriamo di no) Ogni giorno che sappiamo una di nuova e la voglia di andare a veder di persona è sempre più forte!!!

Serpentine 2012 – Un cinese a Londra.


E’ ufficiale! Il progetto per la Serpentine Gallery 2012 sarà una collaborazione tra l’artista cinese, recentemente rilasciato dopo mesi di prigionia, Ai WeiWei e gli architetti Herzog e De Meuron. I due come è noto hanno collaborato per realizzare il “Bird nest” lo stadio per le olimpiadi cinesi del 2008. Il nuovo padiglione che sarà aperto proprio durante le olimpiadi londinesi. La concezione è ancora superlativa. Il padiglione sarà costituito da una tettoia trasparente riempita d’acqua, creando così un laghetto sospeso. Sotto questo laghetto i visitatori potranno accomodarsi di di un mando si sughero. La particolarità sta nel fatto che sotto la tettoia il terreno sarà scavato per circa 2 metri per rivelare le impronte degli 11 padiglioni del passato. Preservare il moderno; è questo forse il tema che possiamo trarne…. Esiste uno scopo più nobile?


27 January 2012 | Ark.inU Design +Ark.inU Fashion

Paul Smith stamps.

Continuano i preparativi per luglio, e dopo i poster arrivano i francobolli, disegnati dallo stilista autoctono Paul Smith. Ovviamente realizzati con il color-block tipico dello stilista, i francobolli hanno una grafica semplicissima, quasi banali dopo l’astrattismo dei poster, riproducendo semplicemente gli sport più famosi: nuoto, tennis, tiro con l’arco, ecc. I francobolli saranno disponibili singolarmente in posta o anche in versione da collezione.




10 mesi.

Proprio così! mancano solo 10 mesi alle olimpiadi di Londra, da buon olimpifilo non vedo l’ora e periodicamente ci sono nuove buone news che aumentano la trepidazione. Ultima novità riguarda la torre osservatorio di Anish Kappor e Cecil Balmond. La torre rossa, definita il figlio mutante della torre Eiffel e della mai nata Tatlin, è pronta, l’ultima sezione di trave è stata posata la settimana scorsa. Le “venues” sono quasi tutte pronte, il villaggio pure, a 10 mesi dall’inizio mancano solo i ritocchi; sul canale You Tube delle olimpiadi ci sono dei simpatici time-lapse del sito, gli edifici che sorgono come funghi non fanno bene a quanto pare perché i video non sono indicati a chi soffre di epilessia, quindi per favore non li guardate se ne soffrite! Dopo il salto tutti i video!

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2 September 2011 | Ark.inU Fashion +Ark.inU Video

100 anni di moda in 100 secondi.

Quale modo migliore per inaugurare uno shopping center se non fare un video che mostri la moda dalle sue origini ai giorni nostri? E’ una iniziativa del nuovo Westfield, centro commerciale a Stratford nell’East London, sito delle Olimpiadi 2012 e quindi di notevole interesse (questo render è proprio carino, ci fa capire bene il piano per l’area dello stadio, si vede il Velopark di Hopkins e l’Aquacenter di Zaha. Con questo stupendo video fanno un velocissimo riassunto di quello che abbiamo passato… e ora?

Londra 2012 Info-pavillion.

Tre proposte per il padiglione informativo di Londra 2012, nel bel mezzo di Trafalgar Square. I Vincitori sono Jose Carlos CruzInes GuedesMiguel SantosAntonio Cruz; con un padiglione che in realtà è molto banale, ma effettivamente il più efficace. Il gruppo ha trasformato i cerchi olimpici un un padiglione… tutto qui. Il secondo classificato è OH!SOM architects, con una proposta secondo il mio parere molto più interessante, ma effettivamente rischiosa, mentre al terzo posto Matthew Clare e Rob Duncan, che hanno pensato ad una pista di atletica che diventa padiglione. Vediamo.