Ark.inU blog

22 November 2012 | Ark.inU Architecture

Ma cosa è successo al parco olimpico?

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Sono passati 4 mesi e ormai cominciamo a dimenticarci di Londra, il mondo ha un problema di ADHD, questo è sicuro. Però il grande sconvolgimento che ha subito Londra non è sicuramente da dimenticare, anzi, la città è sempre stata un motore continuo di novità e in campo architettonico quest'anno è stato super. La nuova "scheggia" ha cambiato il volto, lo skyline… ha cambiato tutto! Sembra che una cosa sia chiara, Londra ha scoperto la terza dimensione e sembra che le piaccia. Il parco olimpico è sicuramente la cicatrice più ambia in città e deve essere assolutamente rimarginata al più presto, non sia mai ci capiti una ghost town in mezzo a Londra. Nella storia delle olimpiadi sono stati pochi i villaggi olimpici buttati alle ortiche, primo fra tutti quello di Atene. Il progetto di Londra è ampio e ambizioso: primo fra tutti il parco, che sarà più del 40% dell'area e intitolato alla Sovrana, poi le residenze, ora 2800 ma che saranno 8000 alla fine dei conti, e poi le arene che saranno smontate, quella del basket, del polo, e le "ali" attaccate all'Acquatic Center di Zaha, così come grandi tende oscuranti dello stadio; che tra parentesi doveva essere ridotto quasi del 50%, ma poi si è pensato di tenerlo li. La visione finale è di un moderno quartiere cittadino bucolico, un rifugio a pochi passa dalla City. Li affianco di sarà anche la città costruita dall'IKEA… ma quella è un'altra storia. Se volete avere un posto in prima fila, come i vecchietti che guardano il cantiere, per seguire lo stato dei lavori potete vedere qui e soprattutto qui! 

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16 November 2012 | Ark.inU Fashion

Who’s this guy!? – Matteo Molinari.

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Torna la rubrica per conoscere personaggi emergenti o che sono nell'ombra di grandi cose. Oggi vi presento (per chi non lo conoscesse già) Matteo Molinari, italianissimo bellunese che dopo essersi laureato in patri in filosofia ha deciso di cambiare completamente strada e iniziare a studiare moda a Londra (per la serie: giovani italiani che fanno carriera… all'estero). Tutt'ora studente, Matteo ha già iniziato la propria linea di abbigliamento uomo. La linea di Matteo Molinari è molto interessante, innanzi tutto non rinnega completamente le forme classiche dell'abbigliamento maschile e non è una cosa banale. La corrente di pensiero odierna sull'abbigliamento maschile nella maggior parte dei casi vuole essere estremistica, è pur vero che l'uomo non ha l'immensa scelta di generi di capi che ha la donna… ma sinceramente poco gliene cala; è giusto dunque che quello che viene detto "menswear" non rinneghi del tutto quelle forme così consolidate e funzionali, nonché funzionanti, che ha assunto nel corso del secoli, ma che le adegui al cambiamento dei gusti. Molto interessante è il lato androgino, lo scopo non è trasformare l'uomo in donna (o la donna in uomo) ma cercare una campo di comunicazione tra i due generi, che non crei eccessive disparità o disequilibri. Arriva poi l'invenzione e la fantasia di Matteo, che è sicuramente concettuale e ci lascia con una domanda: Può davvero L'uomo della strada, mettere quel cappello in pubblico? 

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Matteo Molinari_Game from Formulabruta on Vimeo.

E20 12.


Grazie alle foto di Giles Price possiamo vedere il villaggio olimpico non solo dall’alto, ma anche durante la realizzazione. Foto di eccelsa qualità ci mostrano i retroscena, i making of, e le persone che ne hanno preso parte. La serie di foto, esposte a “The Crossing” a King’s Cross fino all’8 prossimo venturo, è intitolata “E20 12: under costruction”. Ci sono voluti due anni di lavorazione ma queste foto sono diventate un documento della trasformazione colossale che Londra ha subito in questi anni, speriamo che non sia tutto lavoro sprecato invano come successe per Atene e tante altre… Londra è cambiata non ve dubbio e l’immenso processo che le Olimpiadi hanno scatenato nella metropoli non si è ancora fermato e continuerà per molto anche dopo la chiusura dei giochi. Nelle foto di Giles vediamo il cambiamento, ma ci mostrano anche una esclusiva prospettiva sulle opere realizzate dai grandi per questo evento, notiamo i disegni, i progetti, tutto come è stato pensato ora è qui, pronto per essere utilizzato. Il lato nobile di questo lavoro… ed è ironico come tutto questo scompaia dalla vista degli utenti quando tutto la macchina sarà in moto… d’altro canto se fai una cosa bene nessuno se ne accorge.














5 July 2012 | Ark.inU Architecture

La scheggia che viene dal futuro.




Ci siamo, a due giorni di distanza dal completamento della Freedom Tower, le cui sorti sul primato dell’altezza sono ancora incerte, dall’altra parte dell’Oceano si inaugura la torre più alta di Londra, il nuovo capolavoro del nostrano Renzo, detto il sommo, Piano. La nuova torre non ha fatto in tempo ad essere inaugurata che già fioccano polemiche di ogni tipo, dal costo all’utilità alla matronale presenza sulla città; polemiche che fioccavano già 5 anni fa, quando il cantiere era appena partito. The Shard è la prima torre polifunzionale di Londra, ovvero accoglie uffici, alberghi, ristoranti e residenze, senza contare l’osservatorio di 4 piani, e tutto questo popò di roba doveva avere solo 20 posti auto… il concetto di Piano era forte ma poi è stato drammaticamente ridimensionato. The Shard non è solo un investimento immobiliare da 310m di altezza ma vuole essere un nuovo inizio per la città verso il futuro, più libero dalla gogna della crisi… ironico… per uscire dalla crisi si costruisce una torre che ospita più ristoranti Michelin che persone. Sta di fatto che Londra non è più la stessa, il suo skyline è nettamente cambiato e Renzo è riuscito ancora una volta nel creare un vero capolavoro. La forma a piramide è la più ancestrale e la più iconica. Un edificio che rispetta per quanto possibile l’ambiente, per lo meno da come lo aveva descritto l’architetto. The Shard è molto più di un edificio è un simbolo per la città, quel tipo di simbolo che dovrebbe essere la torre di Kapoor al villaggio olimpico, ma che invece è risultata troppo concettuale e disprezzata dai cittadini. L’edificio sarà inaugurato con un evento senza precedenti, un lasershow proiettato dalla sua cima che lancerà Londra direttamente in quel futuro da film che ormai è sempre più vicino.

Hackney weekend 2012.



Si è tenuto, 23-24 giugno, proprio a ridosso del villaggio olimpico il super strabiliante concerto “Hackeney weekend“, organizzato dalla BBC radio 1 ( come Rai radio 1 per capirci). Nel giardini e nei campi da calcio di Hackney Marshes è stato allestito anche quest’anno il super festival estivo Londinese. Notate come tutte le nazioni abbiano festival estivi dove arrivano decine di grandi star mentre noi il festival lo abbiamo in inverno e serve per far assopire i vecchietti… curiosità… comunque; naturalmente questi eventi sono da non perdere, nel giro di un giorno puoi vedere sei o sette concerti se sei ben disposto alla fine di ognuno, e la mescolanza il folklore di questi festival vale da se il biglietto. Anche la pubblicità dell’evento è più bella di tutto il nostro Sanremo messo insieme, per dire. I “big” erano Jay-z & kanye West, Florence + the machine, Leona Lewis, Rihanna, insomma mica robetta, e poi tanti altri artisti locali e non. Io di certo non posso astenermi da mostrarvi i più bei segmenti dell’evento, altrimenti siamo qui per far cosa…









Psychedelic London Cola.




Coca-Cola non poteva mancare alle olimpiadi di Londra. Il branding dedicato all’evento più atteso dell’anno è stato ideato da MWM graphics e ATTIK. La pubblicità Coca-Cola è come sappiamo uno degli investimenti maggiori al mondo, possiamo trovare un poster Coca-Cola in tutto il mondo, e in tutto il mondo il messaggio è sempre quello: “Enjoy”: ovvero goditela, stai sereno, Coca-Cola ti rende felice, ti cancella i problemi, fresca e dolce al punto giusto. Quello che Coca-Cola propone a Londra però è più astratto, quasi incomprensibile, estremamente articolare e deliziosamente psichedelico. Le grafiche di MWM e la sapienza pubblicitaria di ATTIK hanno creato sicuramente qualcosa di unico. Stampe singole in cui non vi è nessuna scritta, nessun logo ma il lavoro è lasciato ai colori Coca-Cola e ai colori olimpici sono semplicemente geniali. Il messaggio è ermetico ma paradossalmente diretto e conciso: Coca-Cola è fresca, frizzante, moderna e audace. Bevila!…. vi ho fatto sete!?


Apre il Serpentine 2012.


Eh si… il tempo vola sul serio, abbiamo visto il progetto due settimane fa. Il Serpentine Pavilion 2012 è aperto!!! La collaborazione tra Herzog & De Meuron e Ai Wei Wei è fiorita in questo sensazionale lavoro. Come abbiamo visto in precedenza il padiglione di compone di una copertura-lago, una vasca d’acqua in sostanza, che copre una scavo ricoperto di sughero in cui si vedono le tracce dei padiglioni passati. La tradizione, ormai, di aprire il Serpentine Pavilion in estate per me è una delle ricorrenze culturali più belle al mondo e quest’anno Londra è già vestita a grand festa… davvero, la cosa migliore sarebbe trascorrere una estate londinese… Per veder gli altri padiglioni e sentirsi più vicini alle celebrazioni ecco il sito.





AGGIORNAMENTO:

[fonteimmagini:architizer]

Pop-up Mall.


I pop-up store sono diventati una realtà abbastanza consolidata. Ora vogliamo spingerci oltre; a Londra è stato aperto “BOXPARK“, il primo centro commerciale pop-up. Realizzato con containers accatastati un sull’altro, include terrazza panoramica e un buon numero di negozi e bar. I progettisti lo descrivono giustamente come una rivoluzione nel campo del retail. In un mondo sempre più senza risorse costruiamo centri commerciali di dimensioni faraoniche, intere città del deserto che richiedono una immensità di energia e quantità inimmaginabili di materie prime. Non è affatto una critica al capitalismo, ma una riflessione su come il sistema retail può evolvere soprattutto sul tesso urbano.




[fonteimmagini:boxparkshoreditch]

Ancora London.


Manca sempre meno e Londra è sempre più un cantiere. La bonificazione di Strandfort, il nuovo scintillante quartiere olimpico o meglio città, non ha ancora fine. Una volta messa in moto la macchina immobiliare chi la ferma più!?… Oltre a StrandEast, la nuova cittadina completamente realizzata da IKEA, con architettura sostenibile, tecnologie all’avanguardia e negozi e ristoranti che valorizzano gli imprenditori e non le multinazionali (la ipocrisia è sottile), ora nasce anche London Pleasure Gardens, un parco per adulti che ospiterà concerti ed eventi e fiorirà dalle rovine di una ex area industriale. Durante le olimpiadi Londra, la città nelle città, un crogiolo di cultura non secondo a New York, sarà come sotto steroidi… (esempio calzante… speriamo di no) Ogni giorno che sappiamo una di nuova e la voglia di andare a veder di persona è sempre più forte!!!

Serpentine 2012 – Un cinese a Londra.


E’ ufficiale! Il progetto per la Serpentine Gallery 2012 sarà una collaborazione tra l’artista cinese, recentemente rilasciato dopo mesi di prigionia, Ai WeiWei e gli architetti Herzog e De Meuron. I due come è noto hanno collaborato per realizzare il “Bird nest” lo stadio per le olimpiadi cinesi del 2008. Il nuovo padiglione che sarà aperto proprio durante le olimpiadi londinesi. La concezione è ancora superlativa. Il padiglione sarà costituito da una tettoia trasparente riempita d’acqua, creando così un laghetto sospeso. Sotto questo laghetto i visitatori potranno accomodarsi di di un mando si sughero. La particolarità sta nel fatto che sotto la tettoia il terreno sarà scavato per circa 2 metri per rivelare le impronte degli 11 padiglioni del passato. Preservare il moderno; è questo forse il tema che possiamo trarne…. Esiste uno scopo più nobile?