Ark.inU blog

San Rocco.

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Siamo sotto Natale, santi e angeli vari cominciano a popolare i giorni della maggior parte delle famiglie, inutile fare prediche sul Natale consumistico, quest'anno non possiamo permettercelo a quanto pare. Così dice la storia: "…quando Pinocchio finì le pere mangiò anche le bucce"…… ok finiamo qui le divagazioni. Volevo fare una introduzione per parlare di "San Rocco", tranquilli, non sono uno di quelli che vi fermano in aeroporto per parlarvi di Nostro Signore, anzi… quindi niente paura. Siamo ancora un blog di architettura no? Infatti "San Rocco" è una rivista, o meglio una serie di libri, di architettura. Vi starete chiedendo il perché del titolo. La storia narra che a Monza, Aldo Rossi e Giorgio Grassi avessero partecipato ad un concorso per il sito di San Rocco appunto. Il progetto non venne mai realizzato e il sito venne utilizzato per case popolari. Da qui capiamo il senso di San Rocco. È il terreno del possibile, dell'illusorio, del "se fosse". Il manifesto d'intenti della rivista spiega chiaramente chi sia e cosa voglia questa divulgare; dice: "non serve a nulla, non risolve problemi, non è amichevole ne seria, si prende il rischio di essere naive… dove le immagini contano più che le parole. Ogni disegno è in bianco e nero, in una assonometria cavaliera, per ricordare quel progetto mai esistito, rimasto nell'enigma del possibile. San Rocco non è una rivista normale. Mette in chiaro che non esisterà per sempre e che quello che ci dice è palesemente opinione di qualcuno. Edita da architetti italiani, "consorziati" per questo progetto comune. Che possa dunque San Rocco, protettore degli emarginati, emigrati, contagiati, viandanti, volontari e animali, guidare anche noi architetti. 

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Grazie a Maila. 

[fonteimmagini:sanrocco]

18 December 2012 | Ark.inU Architecture

Il solaio “waffle”.

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I waffle, quelle cialde meravigliose e ultra caloriche che stanno sempre di più prendendo piede in tutte le gelaterie e yogurterie del paese sono una benedizione per consolarsi dopo un esame non passato, una revisione da manicomio o un cliente insopportabile, ma qui non si parla di dolciumi, ma di solai. Partizioni  orizzontali ecc. Lo studio Alacorn+Asociados ( si sente che sono spagnoli?) ha ideato un nuovo tipo di solaio, anzi un nuovo sistema costruttivo, chiamato "HOLEDECK", prefabbricato il calcestruzzo, "traforato" per poter alloggiare tubi, cavi e compagnia bella. Riducendo lo spessore di tutto questo pacchetto tecnico si risparmia spazio utile. Una soluzione semplice ma utilissima e geniale, ovvero un esempio di buon design. Chi scinde tecnica e composizione meglio vada a servire waffle….

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28 November 2012 | Ark.inU Architecture

High Line Scozzese.

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La High Line di New York è sicuramente uno dei progetti più importanti del decennio. Forse per la singolarità dell'idea, forse per quel bagliore di natura in mezzo alla foresta di cemento, forse perché ha risposto ad una esigenza implicita nei newyorchesi… Sta di fatto che la High Line ha creato una progenie in tutto il mondo, la novità ha creato una voglia globale di camminare tra i tetti delle città in un elegante giardino urbano. Così anche in Scozia. Lo studio Biomorphis ha progettato il "Leith Walk", una passeggiata fra i tetti di Edimburgo. Particolarità del progetto è il "Leaf bridge", un ponte-origami che si ispira ad una foglia ovviamente. Ecco dunque un'altro intervento stile "high line"… attendiamo altre interpretazioni. 

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Venezia 2019.

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Inizia oggi a Venezia il Salone Europeo della Cultura (…e poi Venezia puzza) che si terrò ai magazzini Ligabue, per chi è pratico, giusto affianco alla sede dello IUAV -non la Tolentini ovvio-. Il Salone sarà aperto per 3 pienissimi giorni ricchi di programmazione e di eventi, per sapere il calendario completo visitate il sito dell'evento.  Il salone è divisino in 4 sezioni: beni culturali, Open design, Restauri e Nuove tecnologie per la cultura. Ovviamente il titolo dell'evento si riferisce alla candidatura di Venezia a Capitale Europea della cultura per il 2019, una occasione che non deve esser persa… almeno speriamo. 

19 November 2012 | Ark.inU Video

Stupidi modi per morire.

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"Dumb ways to die" è una geniale e creativa pubblicità australiana. Questa pubblicità è un corrispettivo delle "pubblicità progresso" nostrane, infatti è stata pubblicata dal "Metro", l'azienda che gestisce il trasporto cittadino di massa. Un modo davvero intelligente per mettere in testa alle persone che non è sicuro sostare vicino ai binari, o attraversare le sbarre che separano i binari dalla strada, ecc; dato che negli ultimi tempi si era registrato un incremento di questi incidenti. Il video è stato realizzato da McCann, firma pubblicitaria di un certo spessore, e cantata da Tangerine Kitty. 

Tutti sappiamo come il cervello sia più ricettivo quando abbiniamo informazioni alla musica, per questo ci ricordiamo 1000 testi di canzoni e 10 teoremi matematici. Consci di questo alla "Metro" non si sono fermati qui! Infatti oltre alla pubblicità che gira nelle stazioni, in televisione, su poster e altri tipi di comunicazioni virali, potete anche scaricare la canzone, effettivamente molto orecchiabile, da iTunes o gratuitamente su soundcloud, sia in versione cantata che in versione ringtone da mettere sul cellulare. 

15 November 2012 | Ark.inU Art

Tesoro, c’è un Buco nero in giardino.

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La catastrofica possibilità che si formi un Buco nero sul nostro pianeta sembra essere poco plausibile, ma dopo che il CERN ci ha "allarmato" ormai è una delle tante fantasie apocalittiche…. mah…. Nel frattempo TOPOTEK 1, meraviglioso studio di progettazione tedesco ha realizzato un concept molto affine al concetto di Buco nero, o se vogliamo al concetto di "Ponte di Einstein-Rosen". Al Xian Garden Show dell'anno scorso, in Cina, lo studio ha presentato "Big dig", una istallazione singolare composta da una enorme buca nel terreno che somiglia (per quanto ne sappiamo) alla forma che assume un Buco nero. L'idea è questa: Perchè non fruttare la scoperta di Einstein e Rosen? Essa enuncia in parole povere che due Buchi neri posso essere collegati tra loro a distanza ed è probabile che formino un passaggio temporaneo attraverso lo spazio. In questo portale il tempo non esiste, dato che non può esistere all'interno di un Buco nero, perciò se riuscissimo a viaggiare attraverso questi portali potremmo attraversare enormi distanze in nessun tempo.

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Lo so…. è moooolta fantascienza, ma io tutto sommato di Einstein mi fiderei…. insomma…. no?

Tornando al progetto, lo studio ha quindi pensato che potremmo fare lo stesso sul nostro Pianeta, bucandolo da parte a parte creando una serie di portali che permetterebbero alle diverse Nazioni di comunicare più facilmente, ridurre i costi di trasporto e naturalmente i tempi… nonché il traffico aereo… Se siete ancora scettici e state facendo una faccia da "ma per piacere", posso solo dirvi che chi si pone un limite fa il primo grade errore della sua vita, i limiti non esistono quando si parla di creatività, l'unico limite è quello che ci imponiamo noi. Se c'è un modo per viaggiare nello spazio e nel tempo, per ora, è solo attraverso la nostra creatività. 

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5 November 2012 | Ark.inU Design

Cioccolato d’artista.

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Non è una delle tante stravaganze di Morandi, ma un esperimento creativo di Pinaki Studio  di Londra e la cioccolateria Chocolatl di Amsterdarm. I due hanno collaborato per dare nuove forme alla classica e buonissima tavoletta di cioccolato. Il risultato sono dei pattern tridimensionali molto architettonici e molto dolci. Attraverso diverse applicazioni di materiali e stampi hanno dato vita a varie e interessanti forme per il cioccolato… tutto sommato perché no? E' un ottima idea ricominciare ad usare il design artigianale per fare cose artigianali… e poi il cioccolato è un ottimo amico del progettista dato l'immenso accumulo di stress… 

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5 October 2012 | Ark.inU Design

Lockitron.

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Un giovane gruppo di designer e ingegneri ha realizzato qualcosa di molto interessante. Lockitron è un sistema elettronico controllabile tramite il telefono per aprire e chiudere la porta di casa a distanza. E' una invenzione innovativa e che crea un bisogno piuttosto che soddisfarne uno. Qualcosa di molto comune oggi giorno. Se siete fuori casa e dovete far entrare qualcuno in casa potete aprire la porta ovunque siate, il sistema apre la porta quando avverte che il proprietario si avvicina. Inoltre invia notifiche se qualcuno bussa alla porta o cerca di commettere una effrazione. Complimenti a questi ragazzi per aver inventato qualcosa, per aver creato un prodotto e per essere molto giovani. Il prodotto sarà lanciato in USA in uno stock limitato al prezzo di 149$. 

Art Night Venezia 2012.


Anche quest’anno arriva l’attesa Art Night veneziana. Il 23 giugno Venezia si illuminerà per una notte lasciando musei e palazzi aperti e gratuiti! Le celebrazioni per l’Art Night inizieranno alle 17.00 presso l’università Cafoscari dove Ottavia Piccolo (attrice) inaugurerà la notte con delle poesie di Wislawa Szymborska, poetessa polacca recentemente scomparsa.
Il programma è vastissimo e i musei e centri da visitare sono innumerevoli, esiste anche l’app gratuita dedicata all’evento che potete scaricare dall’iTunes App. Store, grazie alla quale l’evento sarà commentato live su facebook, Twitter e istagram. Visitate il sito per sapere nel dettaglio musei, palazzi, enti e trasporti gratuiti.

12 June 2012 | Ark.inU Design

Note-nia.


Si chiama “Mydesk” (il nome poteva essere migliore) la scrivania con notepad incorporato di Miguel Mestre. A dire il vero il termine Notepad è riduttivo perché la scrivania che misura 100x70x70 ha il piano interamente di fogli di carta. Una “scatola contenitore” in legno raccoglie le tavole 100×70, dove l’utente appoggia gli oggetti e allo stesso tempo disegna e scarabocchia. L’idea è giocosa ma allo stesso tempo ingegnosa. Tutti abbiamo scarabocchiato i tavoli a scuola per dare sfogo alle nostre fantasie artistiche più disparate, e questa scrivania è la risposta alla domanda della maestra: “Ma lo faresti a casa tua!?”…. Non so voi, ma io ne voglio una.

[fonteimmagini:miguelmestre]