Ark.inU blog

Architettura… da cani.

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Quando si tratta di cani abbiamo quasi tutti la cattiva abitudine di umanizzarli….. vestirli con vestitini. E' pur vero però che il settore degli oggetti per cani è abbastanza trascurato dal design, quello concettuale. In questa strettissima nicchia si inserisce l'iniziativa "Architecture for Dogs". L'Hara Design Institute, Giappone,  ha così chiesto a diversi progettisti giapponesi e non, di pensare a architetture complementari ad un cagnetto, loro assegnatoli. 12 architetti ospiti hanno realizzato altrettanti progetti che sono 13 in tutto contando quello realizzato dal gruppo di studio dell'istituto. Un modo originale di fare un laboratorio di progettazione, su un tema davvero insolito. Il risultato è un sito che raccoglie i progetti che possiamo scaricare e poi costruire la varie cucce e casette. Una volta costruite possiamo condividere la nostra architettura per cani in un network apposito. Tutto per capire, che è importante progettare tenendo conto le esigenze del nostro cliente e la sua personalità. 

MVRDV for BEAGLE

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KAZUYO SEJIMA for  BICHON FRISE

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SUO FUJIMOTO for BOSTON TERRIER

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REISER + UMEMOTO for CHIHUAHUA 

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ATELIER BOW WOW for DACSHSUND SMOOTH 

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TORAFU ARCHITECTS for JACK RUSSELL TERRIER

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SHIGERU BAN + PAPILLON

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KENGO KUMA for PUG

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TOYO ITO for SHIBA

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HIROSHI NAITO for SPITZ 

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KONSTANTIN GRCIC for TOY PODDLE

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HARA D.I. for JAPANESE TERRIER

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KENYA HARA for TEACUP PODDLE

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12 December 2012 | Ark.inU Music +Ark.inU Video

Top 10: I brani migliori del 2012.

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Se non oggi quando, visto che è il 12-12-12. Vediamo i 10, anzi 12, brani della classifica stilata dalla suprema NPR. Loro ne hanno scelte 100, per fare un riassunto di come il 2012 ha "suonato" nelle nostre cuffie, radio e stereo wifi…

10) Al decimo posto l'inossidabile Bruce Springsteen:

9) Qui troviamo gli Hot Chip, alternativi come sempre… a me, me piace… 

8) Dal Nord è scesa la ninfa dei boschi Ane Brun con il suo meraviglioso album "It all stars with one", voce paradisiaca. Canzoni manifesto, molto introspettive…

7)  Tutta colpa di un video virale pubblicato per la promozione turistica Islandese, la canzone non è una novità ma ha vissuto un revival improvviso. Il brano è di Emiliana Torrini, italo-islandese, e si intitola "Jungle grum".

6) MIgliore voce dell'anno, un premio meritatissimo al cantate dei fun. Nate Ruess. 

5) Qui troviamo la stranissima Grimes, di cui avevamo già parlato e che quest'anno con il 3 album ha fatto il botto. Molto alternativa. E' inutile sorprendersi che il futuro della musica sia questo. 

4) Più video virale che successone è "Let's have a Kiki" dei Scissor Sisters, lo so che pensavate "Only the horses", ma è una classifica che valuta diversi fattori. Gay friendly come al solito. 

3) Al terzo posto uno dei brani del G.O.O.D, quel periodo in cui ogni settimana Kanye West pubblicava una nuova canzone, Mercy è ritenuta un capolavoro, e per gli amanti del genere non ci sono dubbi a proposito. 

2) Il primo album è stato un fenomeno di portata globale, il secondo sempre molto dark è più romantico, ma gli XX non deludono le aspettative e ci danno dei pezzi fenomenali come "Angels"

1) Al primo posto lei, la rapper con un background molto più travagliato di tanti rapper millantatori. Estremamente contemporanea, estremamente diversa. MIA ci ha lasciato spiazzati. Nel 2012 è suo il migliore brano dell'anno. 

…. avevo detto che sarebbero state 12 canzoni in realtà… si perchè nella classfica entrano anche "Call me Maybe" e naturalmente "Gangnam Style".. nel 2012 la musica è anche questo…. 

11 December 2012 | Ark.inU Architecture +Ark.inU Art

Oscar in 3D.

Sarà da profani ma se vi potere permettere di andare a Brasilia buon per voi, per chi non può Paddle8 e Visionaire gli da la possibilità di vedere alcune opere del maestro in 3D con i classico effetto red&blue. Non è molto ma sempre qualcosa. Sullo schermo da un po' fastidio ma se avete gli occhialini funziona ugualmente. 

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10 December 2012 | Ark.inU Architecture

L’architetto della Passione.

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Niemeyer, lo sappiamo tutti, ha costruito Brasilia, fu un grande sperimentatore di forme e materiali. Non ha mai fatto segreto del suo amore per la donna. Egli la idolatrava, non è mai stata solo un oggetto sessuale nella sua mente, ma una vera e propria musa. Nei suoi edifici vediamo ventri, seni, curve… perché con la curva il maestro riusciva ad esprimersi, diceva che gli veniva naturale fare una curva piuttosto che una linea retta. La sua genuina curiosità e la sua creatività hanno dato vita a forme nuove, diventando a loro volta iconiche, uniche. Eppure Brasilia non è perfetta, essa è, e rimarrà per sempre un sogno, la più tangibile delle ideologie. Si trasferisce a Parigi durante il periodo buio della dittatura e da buon comunista costruisce la sede per partito. Non ha mai creduto in Dio, si guardi la cattedrale di Brasilia, è in effetti una cattedrale all'uomo per l'uomo. Ha progettato fino alla straordinaria eta di 103 anni, costruendo il suo museo personale, un cenotafio con il senno di poi. Purtroppo il museo è stato gestito male ed è diventato un simbolo della corruzione. Ci ha lasciato molte opere, ma soprattutto ci ha lasciato idee ed è questo forse, il più grande raggiungimento per un essere umano. Oscar Niemeyer è stato l'architetto della passione, ha sempre disegnato quello che il suo cuore gli comunicava usando il cervello per realizzarlo. La sua passione per le donne, per l'architettura e per il buon vino, dice lui,  lo hanno portato a vivere per un secolo e più, dandoci la conferma che l'unica cosa di cui abbiamo bisogno fare il nostro lavoro al meglio e  per vivere felici è la passione. 

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30 November 2012 | Ark.inU Design

Windows 8 e le sue piastrelle.

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Innanzi tutto devo chiarire che io sono di parte, ma cercherò di essere più onesto possibile. Come ci siamo accorti tutti è uscita la nuova release del software più usato al mondo: Windows 8. Da buon appassionato di tecnologia sono corso subito a provarlo e appena ho messo dito sullo schermo mi sono resto conto di quanto potente sia questo software… intendo nel senso della comunicazione. a Redmond si sono messi d'impegno e in 5 anni hanno completamente rivoluzionato l'interfaccia dei loro prodotti, ovviamente grazie alla commistione tra xbox, i telefoni e i tablet; perché Windows 8, come gli OS di Apple, è una fusione tra un software da passaggio e uno da scrivania. Una volta assodato che il futuro dei computer è nei tablet bisogna creare un modo per utilizzarli. Ottima l'idea delle piastrelle, ispirate liberamente alla segnaletica della metropolitana di Seattle e se lo chiedete a me anche ad iOS… mmm scusate… dicevamo… Le piastrelle funzionano molto bene, creano un software fresco e dinamico. L'impressione è che sia un enorme salto in avanti per la Microsoft. ENORME. Molto bello è anche il nuovo logo di Microsoft, una delle poche aziende che cambia più logo che camicia. Il punto debole forse sta nelle numerose versioni del prodotto se lo vediamo da quel punto di vista, mentre il punto debole del software è che per certi versi è troppo distante. Ricordate la prima legge del design: "Ogni cambiamento sarà una merda", parafrasando… ma il senso è che molta gente si troverà spiazzata. Sicuramente le "tiles" sono molto più teenage-friendly che oldwoman-frendly, quindi se devo trovare un difetto è l'accessibilità, ma baso questa mia impressione solo su 20 minuti di smanettamento. Interessante anche la comunicazione del prodotto, Windows ha girato una bella pubblicità a Oslo, il problema è che al primo sguardo funziona… ma poi ci rendiamo conto quanto finta sia… si basa sulla prima impressione, sperando che poi le persone non ci riflettano su, ma se ci rifletti ti rendi conto che non funziona per nulla, in quanto comunica il messaggio sbagliato, ovvero che Windows 8 é tanto fumo… ma poco arrosto… 

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29 November 2012 | Ark.inU Architecture

La prototipazione è il futuro dell’architettura?

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Vorrei gettare un sasso senza poi nascondere la mano, così faccio una domanda: E' possibile che la prototipazione sia il futuro dell'architettura?…. Riflettiamo. La fusione delle arti è sicuramente il leitmotiv dell'ultimo secolo. Pian piano gli edifici si sono trasformati in soprammobili e i soprammobili in edifici. Così come coesistono diversi tipi di socializzazioni tra le persone in una grande città così anche le arti socializzano e creano nuove conformazioni. D'altro canto sappiamo benissimo che la parola "design" non significa esclusivamente mobili… ma significa progetto, quindi apriti cielo. Così a volte mi fermo davanti ad uno dei tanti cubi blu e gialli, le mecche del mobile, la sacra IKEA insomma, e mi chiedo: "Possiamo fare architettura come IKEA fa mobili?" Possiamo prendere un esigenza, decidere quante persone possano permettersela (perchè sebbene sia una esigenza, ha un prezzo), fare un progetto e prototiparlo?Una volta verificato il prototipo abbiamo un prodotto che possiamo vendere. Ora abbiamo stampanti 3D e laser che tagliano con precisione nanometriche, possiamo fare sedie di plastica solidificando la plastica stessa direttamente dentro la tinozza dove è versata, dandoci libertà espressiva assoluta. Possiamo creare prodotti che durano 5 anni e poi costringere le persone a cambiare casa. Possiamo fare case usa e getta che una volta dismesse si sciolgono e nutrono il terreno, possiamo costruire stadi e poi come il LEGO smontarli e rimontarli mille volte.Possiamo realizzare in serie qualsiasi cosa dalle viti ai grattacieli, possiamo far in modo di non perdere "l'unicità", perchè possiamo fare prototipi di cose che servono una volta sola se vogliamo. Possiamo davvero creare un nuovo modo di fare architettura, rivoluzionando tutto. Possiamo? 

28 November 2012 | Ark.inU Architecture

High Line Scozzese.

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La High Line di New York è sicuramente uno dei progetti più importanti del decennio. Forse per la singolarità dell'idea, forse per quel bagliore di natura in mezzo alla foresta di cemento, forse perché ha risposto ad una esigenza implicita nei newyorchesi… Sta di fatto che la High Line ha creato una progenie in tutto il mondo, la novità ha creato una voglia globale di camminare tra i tetti delle città in un elegante giardino urbano. Così anche in Scozia. Lo studio Biomorphis ha progettato il "Leith Walk", una passeggiata fra i tetti di Edimburgo. Particolarità del progetto è il "Leaf bridge", un ponte-origami che si ispira ad una foglia ovviamente. Ecco dunque un'altro intervento stile "high line"… attendiamo altre interpretazioni. 

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In Cina, la casa e la strada.

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La Cina non ci va sicuro per le leggere… in pochissimo tempo il governo ha rivoluzionato il paese creando immense infrastrutture e nuove città, alcune popolate ed altre no. Ma naturalmente questo Hausmmaniano rivoluzionamento costringe allo sfratto e demolizioni di migliaia di case, dato che come sappiamo la densità delle città cinesi è davvero elevata. Il caso più eclatante di fratto è quello colossale per realizzare la "Diga delle tre gole" il più possente e distruttivo intervento della Cina dopo la Grande Muraglia, interi villaggi e comunità spazzate via per creare l'immenso bacino di contenimento; senza considerare il meraviglioso paesaggio montuoso andato distrutto, rimasto intatto per secoli… Ma poi arriva Luo Baogen, un allevatore di anatre di 67 anni, che si rifiuta di abbandonare la sua casa sul quale terreno deve passare una nuova super strada. Ha pagato la sua casa schiera 70.000 euro e il governo gli paga un indennizzo per sfratto di 30.000, ma Luo non ci sta, il governo fa una seconda offerta aggiungendoci qualche migliaio, ma nulla Luo è saldamente ancorato in casa sua. Così i lavori iniziano, tutte le case vengono demolite… tranne quella di Luo, che ora abita in mezzo alla superstrada. La storia non è finita, il governo è deciso a demolire al sua casa e periodicamente la punzecchia con trapani e palle demolitrici….. poi…. quel che succede succede…. 

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26 November 2012 | Ark.inU Design

Il segreto del catalogo IKEA.

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Il Catalogo IKEA è il testo più letto e stampato della storia. Ogni anno ne vengono distribuiti milioni, molti di più del secondo libro più stampato della storia, la Bibbia. Ma dietro questa operazione di marketing colossale ci sono diversi segreti. Intanto ci sono dei segreti meno segreti, ovvero che il catalogo è interamente riciclato da vecchi cataloghi, e IKEA raccoglie personalmente in negozio i vecchi numeri per poterli distruggere e ri-utilizzare. Poi abbiamo le dimensioni, che dal 2010 sono diminuite, passando dal 22×25, al 22,5×18,5 per favorirne il trasporto e l'uso. Poi abbiamo la grafica. Primo punto spinoso è il caso "donne" infatti nel catalogo 2012 distribuito nei paesi islamici c'è qualcosa di diverso… o meglio… non c'è qualcosa… ovvero tutte le donne, che sono state rimosse per comunicare meglio in quei paesi. Naturalmente si è scatenato l'inferno, femministe sul piede di guerra e una mega denuncia per favoreggiamento dell'integralismo islamico. Ma la pubblicità è una brutta… bestia, e non guarda in faccia a nessuno, pur di vendere possiamo ignorare i diritti di qualcuno, non fate la faccia scioccata, capita continuamente basta guardarsi attorno. Altro grande segreto che ci riguarda un po' più da vicino riguarda le immagini. Infatti IKEA ha dichiarato che il 12% delle immagini che compongono il catalogo non sono fotografie, ma rendering di set virtuali. Inoltre l'azienda spera di raddoppiare questa percentuale per il prossimo anno, e poi avanti così esponenzialmente. La ragione è semplice: meno costi. Meno spazio, meno operai, meno decoratori, meno spese… IKEA ha solo una parola in mente: COSTO. Questo porterà alla diminuzione del personale, ma non troppo, perché i migliori decoratori e operai collaboreranno direttamente con i grafici, quindi si creeranno dei gruppi di lavoro davanti ad un computer, per far in modo che le immagini prodotte siano più reali possibile. Il risultato c'è tutto, prendete il catalogo e fate questo gioco: Vera o no? Rimarrete spiazzati… Ma se da un lato questo è un bene per l'azienda possiamo dire sia lo stesso per i lavoratori?… e mentre in tutta Europa IKEA sente la crisi e vede i suoi primi scioperi del personale, ad Älmhult continua il sogno capitalista… 

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Venezia 2019.

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Inizia oggi a Venezia il Salone Europeo della Cultura (…e poi Venezia puzza) che si terrò ai magazzini Ligabue, per chi è pratico, giusto affianco alla sede dello IUAV -non la Tolentini ovvio-. Il Salone sarà aperto per 3 pienissimi giorni ricchi di programmazione e di eventi, per sapere il calendario completo visitate il sito dell'evento.  Il salone è divisino in 4 sezioni: beni culturali, Open design, Restauri e Nuove tecnologie per la cultura. Ovviamente il titolo dell'evento si riferisce alla candidatura di Venezia a Capitale Europea della cultura per il 2019, una occasione che non deve esser persa… almeno speriamo.