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Biennale 2012 – Little Sun.



Nel padiglione centrale una delle cose “meno architettoniche” è una delle cose più interessanti. L’artista islandese Olafur Eliasson con la collaborazione dell’ingegnere Frederik Ottesen ha elaborato un oggetto estremamente utile e magnificamente poetico. Si tratta di “Little sun” una piccola lampada portatile LED collegata ad una fotocellula che ricarica una batteria che durerà 3 anni. La luce per tutti. Little sun è stata prodotta e commercializzata, costa 20 euro e distribuita tramite dei compratori che poi la vendono a prezzi estremamente ribassati nei paesi nel terzo mondo dove non c’è luce artificiale. Nella teoria della comunione e della comunità la luce è una di quelle cose che tutti possiedono, un diritto inalienabile alla vita che attraverso l’arte diventa un atto utile a chi non ha luce di notte per poter leggere o cucinare o giocare. Questa non è architettura intesa per il suo significato letterale, ma se l’architettura è migliorare condizioni di vita attraverso la tecnica e l’estetica, allora questa è l’architettura più pura che potremmo vedere. Troverete Little sun al padiglione centrale dei giardini in due esposizioni: un ventilatore che crea un cerchio di luce (vedi anche foto su pagina facebook del blog) e in un short movie, un po’ strano…

Little Sun from Studio Olafur Eliasson on Vimeo.

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