Ark.inU blog

Impariamo l’alfabeto.

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L'alfabeto lo sappiamo ok… ma non così! I due designer/animatori Andrea Stinga e Federico Gonzalez, di fedelpeye,  hanno realizzato un video che usa i nomi dei grandi maestri dell'architettura moderna e contemporanea per recitare l'alfabeto. Molto simpatico e in stile pop-up… A proposito! Se volete regalare o avere qualcosa di cui vantarvi con i mostri amici architetti, vi consiglio "Archiettura  moderna Pop-up", edito da Rizzoli, lo trovate con un prezzo che varia da 17 a 35 €, se lo cercate online si trova a prezzi modici; nel link e-commerce Rizzoli. 

Rem in gòndoa.

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E' ufficiale! oggi è arrivata la notizia al grande pubblico. Il prossimo curatore della Biennale di Architettura veneziana sarà Rem Koolhaas. OH THE IRONY… proprio dopo aver ricevuto un sonoro "no" per il suo progetto per il Fondaco dei Teschi, il nostro caro Rem si ritrova a capo della più importante manifestazione sull'architettura, sarà mica stato una specie di "contentino"?… mah… Certo è che la cosa è strana. Il progetto del Fondaco è stato un problema sin dall'inizio… anzi sembra che ogni progetto sia un problema a Venezia, la città che più promuove ed incarna lo spirito dell'architettura, è anche quella che la teme di più… il mondo è davvero strano. Comunque per concludere, il caro presidente Baratta e il consiglio di amministrazione tutto, hanno fatto una buona scelta… vediamo cosa porterà l'Archi-Star alla Biennale e se sarà in grado di soddisfare le esigenti bocche saccenti che per ben tre edizioni di seguito si sono lamentate della qualità della mostra. Rem ha dichiarato:

“Vogliamo dare uno sguardo nuovo agli elementi fondamentali dell'architettura – utilizzati da qualsiasi architetto, ovunque e in qualsiasi momento – per vedere se siamo in grado di scoprire qualcosa di nuovo sull’architettura”.

….. e ci risiamo….  

Città al buio.

Eccoci!!! Siamo tornati dalle "vacanze"… meglio rimettersi subito a lavoro! 

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Oggi vediamo delle suggestive foto di Thierry Cohen, fotografo francese che ha immaginato di immortalare le città durante un blackout. E così ha fatto! Ha "spento" ogni luce in diverse città del mondo. Sappiamo bene che l'inquinamento luminoso è un piaga assurda, le città proiettano tanta luce in cielo per nulla, eppure è così facile creare sistemi di illuminazione che non disperdano luminosità… poi ovvio, contano le case, le auto, tutto arricchisce il pacchetto. Eppure se tutte le città fossero al buio per una notte vedremmo il cielo come mai prima. Purtroppo la quantità di stelle che non vediamo è enorme, perchè il loro brillare viene sopraffatto dalla nostra luce. Sarebbe bello, se per un attimo potessimo goderci il cielo come facevano i nostri nonni…. esiste un episodio de i Simpson su questo argomento. 

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[fonteimmagini:thierrycohen]

San Rocco.

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Siamo sotto Natale, santi e angeli vari cominciano a popolare i giorni della maggior parte delle famiglie, inutile fare prediche sul Natale consumistico, quest'anno non possiamo permettercelo a quanto pare. Così dice la storia: "…quando Pinocchio finì le pere mangiò anche le bucce"…… ok finiamo qui le divagazioni. Volevo fare una introduzione per parlare di "San Rocco", tranquilli, non sono uno di quelli che vi fermano in aeroporto per parlarvi di Nostro Signore, anzi… quindi niente paura. Siamo ancora un blog di architettura no? Infatti "San Rocco" è una rivista, o meglio una serie di libri, di architettura. Vi starete chiedendo il perché del titolo. La storia narra che a Monza, Aldo Rossi e Giorgio Grassi avessero partecipato ad un concorso per il sito di San Rocco appunto. Il progetto non venne mai realizzato e il sito venne utilizzato per case popolari. Da qui capiamo il senso di San Rocco. È il terreno del possibile, dell'illusorio, del "se fosse". Il manifesto d'intenti della rivista spiega chiaramente chi sia e cosa voglia questa divulgare; dice: "non serve a nulla, non risolve problemi, non è amichevole ne seria, si prende il rischio di essere naive… dove le immagini contano più che le parole. Ogni disegno è in bianco e nero, in una assonometria cavaliera, per ricordare quel progetto mai esistito, rimasto nell'enigma del possibile. San Rocco non è una rivista normale. Mette in chiaro che non esisterà per sempre e che quello che ci dice è palesemente opinione di qualcuno. Edita da architetti italiani, "consorziati" per questo progetto comune. Che possa dunque San Rocco, protettore degli emarginati, emigrati, contagiati, viandanti, volontari e animali, guidare anche noi architetti. 

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Grazie a Maila. 

[fonteimmagini:sanrocco]

14 December 2012 | Ark.inU Architecture +Ark.inU Art

Apre il Louvre-Lens.

Sembrava davvero improprio avere un enorme distaccamento del Louvre fuori Parigi. Ma il progetto c'era, è stato approvato e anche costruito. Ha aperto i battenti (o le porte scorrevoli…) il nuovo Louvre, nel bel mezzo di Lens. Dov'è Lens? Appunto. Lens è naturalmente in Francia, una cittadina davvero modesta, al confine con il Belgio. (non proprio dietro l'angolo insomma) 

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L'operazione è simile a quella fatta per Bilbao. Ora se pensiamo a Bilbao pensiamo al "Museo di Gehry"… Ma tutto sommato anche i musei sono delle attività commerciali, non dovrebbero esserlo, ma inutile polemizzare. Lo sono. Devono anch'essi attenersi a delle esigenze di mercato, domanda e offerta. Fare un museo nel bel mezzo del nulla sembra una buona idea per valorizzare il luogo. Fare poi un Louvre nel bel mezzo del nulla ha un valore esponenziale. Certo è che si esaspera quel disagio che i veri amanti dell'arte provano. I romantici ti diranno che è sbagliato andare al museo, perchè oltre ad essere una macchina per turisti è anche un esempio di come non si tratta l'arte. Forse dovremmo distinguere due tipi di museo. Per l'arte antica e per quella contemporanea…. no non va bene… forse dovremmo mescolare tutto… si forse dovremmo mescolare tutto…. …. … ah! dimenticavo! Lo ha progettato SANAA! 

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11 December 2012 | Ark.inU Architecture +Ark.inU Art

Oscar in 3D.

Sarà da profani ma se vi potere permettere di andare a Brasilia buon per voi, per chi non può Paddle8 e Visionaire gli da la possibilità di vedere alcune opere del maestro in 3D con i classico effetto red&blue. Non è molto ma sempre qualcosa. Sullo schermo da un po' fastidio ma se avete gli occhialini funziona ugualmente. 

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Venezia 2019.

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Inizia oggi a Venezia il Salone Europeo della Cultura (…e poi Venezia puzza) che si terrò ai magazzini Ligabue, per chi è pratico, giusto affianco alla sede dello IUAV -non la Tolentini ovvio-. Il Salone sarà aperto per 3 pienissimi giorni ricchi di programmazione e di eventi, per sapere il calendario completo visitate il sito dell'evento.  Il salone è divisino in 4 sezioni: beni culturali, Open design, Restauri e Nuove tecnologie per la cultura. Ovviamente il titolo dell'evento si riferisce alla candidatura di Venezia a Capitale Europea della cultura per il 2019, una occasione che non deve esser persa… almeno speriamo. 

21 November 2012 | Ark.inU Architecture +Ark.inU Art

Who’s this guy!? – Dionisio Gonzalez.

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In realtà sono sicuro che lo conoscete. Lo abbiamo visto alcuni anni fa in Biennale a Venezia, con le sue Favelas rivisitate. Le foto ritoccate di Dionisio Gonzalez sono famosissime non solo nel campo. L'interessante è il metodo, perché lui mette le sue abilità grafiche sopra il progetto e crea ipotesi di "inserimenti". Un bel gioco che ogni progettista ha provato a fare. Fare un progettino e poi dirsi: "ma se lo metto li sta bene? Stride? beh! se stride meglio!!". Il suo elaborare è coerente con il suo modo di vedere l'architettura, assolutamente decostruttivista. Ma quando ci imbattiamo nella serie di ipotesi veneziane ci viene un colpo. Dionisio ha fatto i suoi inserimenti anche nella città iconica, non ci ha messo solo sue fantasie, ma anche i progetti dei Maestri mai realizzati, come l'ospedale di Le Corbù, il palazzo dei congressi di Khan e casa Masieri di Lloyd. Una stupenda e breve illusione, ovvero… architettura. 

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[fonteimmagini:dionisiogonzalez]

15 November 2012 | Ark.inU Art

Tesoro, c’è un Buco nero in giardino.

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La catastrofica possibilità che si formi un Buco nero sul nostro pianeta sembra essere poco plausibile, ma dopo che il CERN ci ha "allarmato" ormai è una delle tante fantasie apocalittiche…. mah…. Nel frattempo TOPOTEK 1, meraviglioso studio di progettazione tedesco ha realizzato un concept molto affine al concetto di Buco nero, o se vogliamo al concetto di "Ponte di Einstein-Rosen". Al Xian Garden Show dell'anno scorso, in Cina, lo studio ha presentato "Big dig", una istallazione singolare composta da una enorme buca nel terreno che somiglia (per quanto ne sappiamo) alla forma che assume un Buco nero. L'idea è questa: Perchè non fruttare la scoperta di Einstein e Rosen? Essa enuncia in parole povere che due Buchi neri posso essere collegati tra loro a distanza ed è probabile che formino un passaggio temporaneo attraverso lo spazio. In questo portale il tempo non esiste, dato che non può esistere all'interno di un Buco nero, perciò se riuscissimo a viaggiare attraverso questi portali potremmo attraversare enormi distanze in nessun tempo.

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Lo so…. è moooolta fantascienza, ma io tutto sommato di Einstein mi fiderei…. insomma…. no?

Tornando al progetto, lo studio ha quindi pensato che potremmo fare lo stesso sul nostro Pianeta, bucandolo da parte a parte creando una serie di portali che permetterebbero alle diverse Nazioni di comunicare più facilmente, ridurre i costi di trasporto e naturalmente i tempi… nonché il traffico aereo… Se siete ancora scettici e state facendo una faccia da "ma per piacere", posso solo dirvi che chi si pone un limite fa il primo grade errore della sua vita, i limiti non esistono quando si parla di creatività, l'unico limite è quello che ci imponiamo noi. Se c'è un modo per viaggiare nello spazio e nel tempo, per ora, è solo attraverso la nostra creatività. 

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Gimme Tensione Evolutiva.

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Torna l'ormai cinquantenne Jovanotti, a breve distanza dall'ultimo ORA, con "Tensione Evolutiva" brano contenuto in "Back-up", la nuova raccolta di brani. Tensione evolutiva è un brano dance in cui Jova si pone un dilemma, riassume le imprese dell'umanità ma poi sente di avere ancora qualcosa in sospeso, una tensione evolutiva, e prima che il riff elettronico inizi recita "…nessuno si disseta ingoiando la saliva", ovvero non possiamo dare nulla per scontato, c'è una ragione per qualsiasi cosa, causa ed effetto; ed ecco che la tensione evolutiva si scatena. Al primo ascolto non sembra una canzone di spessore, ci facciamo ingannare dall'elettronica, ma poi capiamo subito dove il testo va a parare. Il video della canzone è stato diretto da Muccino, a New York. Il concept del video è chiaro… fin troppo… purtroppo sfiora il campo del banale…. un vero peccato, paradossalmente era più efficace il video con le scimmiette che ballano che Jova aveva postato su You Tube.  Nota per nulla marginale è la collaborazione con Cattelan per le covers dell'album. La cover di Tensione evolutiva è una saponetta morsa. Impossibile descriverla, se vi funzionano i nervi, la capirete. 

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