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8 marzo 2010 | Ark.inU News

La Central Concert Hall Kazakhstan di Manfredi Nicoletti.

Manfredi Nicoletti – l’architetto che ha progettato la nostra università (che per intenderci per l’ultima volta è stata progettata come università non come prigione) – ha inaugurato la sua ultima opera la Central Concert Hall Kazakhstan.

Astana, la nuova capitale del Kazakhstan, è quasi baricentrica ad un territorio grande come l’Europa occidentale, con circa 16 milioni di abitanti, di recente indipendenza. In piena steppa, il nucleo direzionale di Astana occupa un’area rettangolare di circa 3,5 x 1,5 km. Il suo asse longitudinale si articola in un sistema di tre piazze di cui quella principale, all’estremità Est, è dominata al centro dal Palazzo Presidenziale e si chiude all’estremità opposte con il Parlamento e l’Auditorium di Stato. Sebbene delimitato da un parco, dal fiume Išim e da edifici di notevole altezza, l’immensità del luogo evoca quella della steppa.
In questo vuoto monumentale le strutture dell’Auditorium di Stato sorgono come petali di un fiore resi dinamici dalla musica. Queste creano un “involucro” che racchiude una piazza interna, animata da negozi, balconate, ristoranti, mostre e sale cinematografiche, che si integra al sistema delle piazze pubbliche di Astana, ma offrendo un ambiente protetto dalle severe condizioni climatiche del luogo. La piazza si estende anche sulla copertura dell’Auditorium, completamente rivestito in legno anche all’esterno e simile a una “dombra”, lo strumento tradizionale Kazako. Una geometria variabile adatta lo spazio interno dell’Auditorium, per 3500 posti, a vari tipi di spettacolo: opera, concerti, teatro.
Le vele, rivestite esternamente in vetro satinato si riflettono in un podio in granito nero lucido degli Urali che prosegue anche nella piazza interna le cui pareti sono in pannelli di cemento bianco. [fonte archiportale]

Mi viene da dire una cattiveria. . . (ndr) la tag “maestri” è per rispetto per l’età. . .


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